Spunta il nuovo Luxe 7, un altro grattacielo sorgerà in piazza Rizzo

A San Donà prende forma il “Luxe7”: edificio residenziale da 8 piani progettato dall’architetto Pier Paolo Manzato. Investimento da 4 milioni di euro, appartamenti di lusso in classe A4 e focus su sostenibilità

Giovanni Cagnassi
Il rendering dell'edificio Luxe 7
Il rendering dell'edificio Luxe 7

 

Non c'è solo "Skyfall" in arrivo sui cieli di piazza Rizzo: ecco il nuovo palazzo presentato dall'architetto Pier Paolo Manzato.

L’intervento "Luxe7" affronterà presto il suo iter approvativo, dopo che il palazzo di 9 piani Skyfall lo ha appena terminato e il progetto della società "Rebel" vedrà l'apertura dei cantieri nei primi giorni di febbraio.

Il nuovo progetto dell’architetto Pier Paolo Manzato, con la collaborazione del geometra Alessandro Ferrazzo e dell’architetto Maria Angelino, ha un investitore, il Gruppo Cobat srl, di Pederobba. Pronti 4 milioni di euro: un investimento importante per la città.

«Come studio», anticipa l'architetto Manzato, «stiamo portando investitori da fuori città perché crediamo nella crescita di questa realtà e delle opportunità che offre». L’intervento prevede un edificio di 8 piani fuori terra con 7 appartamenti, per 21 metri di altezza, caratterizzati da un’ampia zona giorno di oltre 50 metri quadrati, tre camere da letto, doppi servizi, grandi terrazze, giardini pensili ai piani e un solarium esclusivo dedicato all’attico. In tutti gli appartamenti ci sono impianti di ultima generazione che sono integrati in un avanzato sistema domotico e possono essere gestiti direttamente da smartphone. Gli immobili sono in classe energetica A4, con finiture di lusso di alta qualità, garage doppi e posti auto.

Il progetto, inoltre, comprende il recupero delle acque piovane per il riutilizzo nell’irrigazione dei giardini e garantisce un' emissione di CO₂ estremamente ridotta.

«Ritengo che in alcune zone di San Donà» conclude l'architetto, «sia necessario costruire in altezza, sia come forma di riqualificazione del territorio, occupando meno aree possibili, sia come riqualificazione urbana ed edilizia. Nel periodo storico in cui viviamo è fondamentale guardare al futuro e restare al passo con i tempi: non siamo Milano, ma dobbiamo puntare sulla qualità degli interventi e sulla qualità della vita che alcune città oggi sanno offrire».

Lo sviluppo edilizio è oggi al centro del dibattito. Veri grattacieli per il momento non sono contemplati, anche se il sindaco, Alberto Teso, e la giunta hanno manifestato interesse per questi progetti all'insegna del minor consumo di suolo.

La società Rebel aveva proposto 19 piani in piazza Rizzo, poi dimezzati dopo l'onda di protesta che li ha travolti. Il piano è stato approvato e adesso aprono i cantieri.

Il nuovo palazzo dell'architetto Manzato è in fase istruttoria, ma al civico 50, ex proprietà Magnolato, è solo questione di tempo. Poi si vedranno i cantieri. —

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia