Bibione, nuove torri alla foce Baseleghe: mobilitazione contro il progetto

Ex sindaco ed esponenti di destra e sinistra uniti contro il masterplan di Bibione Pineda. Pasqualino Codognotto e Pier Mario Fantin attaccano il progetto delle torri: «Colata di cemento in un’area umida di pregio»

Rosario Padovano
L'ex sindaco Pasqualino Codognotto nell'area interessata dal progetto
L'ex sindaco Pasqualino Codognotto nell'area interessata dal progetto

Un’alleanza trasversale contro il masterplan di Bibione Pineda. L’ex sindaco Pasqualino Codognotto e l’ex capogruppo di Idea Comune Pier Mario Fantin, che si è dimesso a consiliatura in corso, definiscono il progetto «un ecomostro».

«La maggioranza ha approvato un atto di indirizzo» dice Codognotto «ma è solo un pretesto. Questa approvazione in consiglio equivale a una delibera. Significa che vogliono trasformare Bibione Pineda in una colata di cemento. Noi, non lo vogliamo».

Pier Mario Fantin se la prende coi consiglieri di maggioranza. «Un vero e proprio affronto a tutti quei consiglieri comunali di sinistra che negli anni hanno portato avanti vere e proprie battaglie in difesa del territorio. E non è ancora finita».

Si forma quindi un asse che riguarda sinistra e destra contro il progetto. Da una parte Lega e Forza Italia, cui è naturalmente allineata Fratelli d’ Italia pur essendo fuori dal consiglio; dall’altra proprio Codognotto, che ha ricreato il circolo del vecchio Psi nel territorio, partito organico al centrosinistra. Il Pd e il resto della maggioranza si ritrovano, su questo argomento, accerchiati.

L’ex sindaco Codognotto, anche lui in questa consiliatura con Idea Comune prima di dimettersi, si è presentato nel fine settimana nella zona di Bibione Pineda assieme al presidente di Legambiente Veneto orientale, Maurizio Billotto. Assieme hanno registrato un video a ridosso della zona in cui sono destinate a sorgere le due torri. Si tratta di una zona umida, non coltivata, molto simile nelle caratteristiche naturali alle zone umide che si trovano nella vicina Vallevecchia, sotto Caorle.

«La maggioranza in consiglio comunale dice che vuole valorizzare quest’area, alla foce di Baseleghe. In realtà si tratta della distruzione di uno degli ultimi habitat paesaggistici naturali della costa veneta. Noi abbiamo bisogno di queste zone in vista dei cambiamenti climatici» ha spiegato Billotto «gli estensori dell’accordo pubblico - privato vogliono realizzare anche un percorso naturalistico in quest’area. Ebbene, non ce n’è bisogno».

Il video di Codognotto, che negli ultimi tempi si diletta a fare anche il videomaker, si conclude con un viaggio in barca. «Cercheremo con gli abitanti di Bibione, e non solo di Bibione, di organizzare ogni azione per contrastare questo progetto e dire no a questo scempio». —

​​​​​​

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia