Saccarola sindaco di Martellago a tempo: «A dicembre lascio»
Il primo cittadino nella bufera: «Voglio approvare bilancio e conto termico, entro il 15 dicembre mi dimetto». Il braccio di ferro in maggioranza iniziato con il siluramento di un assessore di Fratelli d’Italia. Mercoledì 28 ottobre c’è consiglio, all’esterno protesterà l’associazione Acque Nove

«Punto a far approvare il bilancio di previsione e il conto termico. Dopodiché, a obiettivi raggiunti, mi dimetterò entro il 15 dicembre»: a dirlo è il sindaco di Martellago Andrea Saccarola alla vigilia di un consiglio comunale tesissimo che si terrà mercoledì sera, 28 ottobre, in municipio a partire dalle 20 e sarà segnato dalle polemiche.
Ad annunciare la protesta sono stati gli attivisti dell’associazione ambientalista Acque Nove, guidata da Renato Anoè. Gli attivisti saranno di fronte al municipio con striscioni e gazebo per chiedere ai consiglieri di minoranza di mettersi d’accordo e firmare la mozione di sfiducia contro il primo cittadino dopo che Fratelli d’Italia ha ritirato nelle scorse settimane tre consiglieri dalla maggioranza di centrodestra e ha fatto dimettere la vicesindaca Monica Cornello (che è stata sostituita dal primo cittadino da Sally Annoè).
La crisi politica a Martellago aveva avuto origine mesi fa quando Saccarola aveva deciso il siluramento dell’assessore Daniele Favaretto di Fratelli d’Italia (sostituito recentemente dall’assessore Franco Bragato). A quel punto è nato un braccio di ferro fra il primo cittadino e il partito di Giorgia Meloni che ha portato la formazione politica di destra a ritirare consiglieri e assessora.
Mercoledì sera sarà in discussione una variazione di bilancio, l’approvazione nel piano degli interventi di una nuova rotonda in via Castellana e anche la trasformazione in area verde di una zona edificabile per la rinuncia del proprietario di poterci costruire. Il sindaco intanto sottolinea che il suo obiettivo è realizzare due punti amministrativi, sempre che i consiglieri votino in maggioranza: bilancio di previsione e conto termico. Quindi si dimetterà e verrà nominato un commissario che traghetterà il Comune alle elezioni a primavera.
«In questi giorni», rileva lo stesso Saccarola, «si sono fatte congetture e ipotesi del tutto campate in aria come se il mio obiettivo fosse quello di cambiare maggioranza o andare fino a fine mandato nel 2028, incollato alla sedia con la maggioranza che è rimasta e magari con l’aiuto di qualche consigliere di opposizione. Questo proprio non è vero. Il mio obiettivo, come ho già spiegato in una riunione con i gruppi di minoranza, è portare a casa il contributo del conto termico, che permette di far incassare al Comune quasi tre milioni di euro. Operazione che, come è stato illustrato anche dai tecnici comunali, non è possibile far fare in questo momento al commissario prefettizio che sostituirebbe il sindaco fino alle prossime elezioni amministrative. Un altro obiettivo che punto a raggiungere e sul quale ho notato esserci dell’interesse tra le forze di minoranza è quello dell’approvazione del bilancio di previsione che può essere fatto a fine novembre o inizio dicembre. Dopodiché», conferma il primo cittadino, «entro il 15 dicembre il mandato amministrativo si può chiudere e ci saranno ovviamente le mie dimissioni senza la necessità di mozioni di sfiducia alcuna».
La presentazione della mozione di sfiducia in questo momento resta ancora un vero e proprio enigma. Da alcune forze di opposizione e da Fratelli d’Italia si assicura che le sette firme necessarie ci sarebbero, ma ad oggi nessuna mozione risulta protocollata in municipio per essere discussa in un consiglio comunale che sarebbe convocato ad hoc. La strada per il sindaco Saccarola sembra quindi spianata almeno fino a metà dicembre. Sempre che, per quella data, i suoi obiettivi si realizzino. Altrimenti, si aprirà un nuovo capitolo.
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