Petizione e striscioni per la pista ciclabile da Tessera a Campalto

«Da settimane vado al lavoro con sul retro della bicicletta un cartello con scritto: «Non c’è la ciclabile”. E vedo che gli automobilisti lo notano e prestano attenzione. Ora ci proviamo con una serie di striscioni lungo via Orlanda e con una petizione». Leonardo Muccioli vive a Tessera e lavora in centro a Campalto. Due chilometri che ha scelto di percorrere in bici andata e ritorno lungo la strada sotto la compenza di Anas. 500 metri di pista sono praticamente finiti, tra la chiesa di San Martino e il cimitero di Campalto, realizzati tombando un fossato. Ma non basta a chi usa la bici, o verrebbe usarla, per muoversi tra le due frazioni della Municipalità di Favaro. Assieme all’amico Vittorio Mazzolin, Muccioli ha avviato una raccolta di firme e ha trovato cittadini pronti ad esporre striscioni per chiedere al Comune e ad Anas di realizzare quella ciclabile, per muoversi in sicurezza tra i due paesi che sono sulla rotta dell’aeroporto Marco Polo di Tessera. Ora che grandi progetti interessano Tessera, dal nuovo stadio, al collegamento ferroviario senza dimenticare il grande masterplan di ampliamento aeroportuale di Save la pista ciclabile viene considerata un utilissimo indennizzo ai territori. «Guardavo la pubblicità elettorale del sindaco con la mappa delle ciclabili realizzate o in progetto. E Tessera su quella mappa manco è segnata. Spero che il Comune di Venezia accolga la nostra iniziativa e pressi Anas per realizzare un percorso utile, necessario, sicuro per i duemila abitanti di Tessera e per quanti a Campalto vivono e si muovono anche per lavoro», dice Muccioli che non intende demordere dalla richiesta. —



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