Pedane e disabili lettera dei lavoratori «Noi con i più deboli»

Un centinaio di addetti Actv scrivono a sindaco e azienda «Se Venezia è accogliente è anche un merito nostro» 



«Impegno, disponibilità e attenzione verso i meno fortunati viene dimostrata quotidianamente, sul campo, a tutte le ore del giorno e della notte, 365 giorni l’anno».

Oltre cento dipendenti di Actv hanno firmato una lettera inviata al sindaco, ai vertici dell’azienda di trasporto e agli organi di distanza per prendere le distanze dalla polemica tra Rsu di Actv e azienda sulle pedane per i disabili che ha scatenato polemiche a non finire e anche la reazione, adirata, del sindaco di Venezia che ha minacciato licenziamenti se gli autisti dei bus lasceranno a terra utenti disabili.

Un centinaio di lavoratori dell’azienda di trasporto non ci sta a finire nel “tritacarne” polemico scatenato dall’ultimo volantino della Rsu che invitava gli autisti a non lasciare il posto di guida per scendere ad aprire le pedane manuali dei nuovi autobus di linea per far salire utenti del trasporto pubblico disabili alle fermate degli autobus. Una presa di posizione, quella della Rsu, che evidentemente non tutti in azienda hanno condiviso se questi oltre cento lavoratori, con la loro lettera, ricordano che loro stanno con i più deboli. «Se Venezia risulta, almeno per il trasporto pubblico, un po’ più accogliente, accessibile e inclusiva lo si deve anche alla continua, incessante, responsabile e silenziosa opera di molti lavoratori che si prestano, non per convenienza ma per convinzione, al servizio degli altri», scrivono. Come a voler dire a tutti, che loro non hanno la minima intenzione di lasciare un disabile a terra, non aprendo la pedana di aiuto per la salita, come chiedeva il volantino della rappresentanza sindacale unitaria che invitava gli autisti a non lasciare il posto di guida e a informare la centrale operativa di Actv. Del resto, parlando con dipendenti dell’azienda di trasporto il concetto emerge: «Noi non lasciamo a terra nessuno».

Nella lettera si ricorda anche la lunga tradizione di solidarietà dei lavoratori Actv. Come le squadre di personale, volontario che ha agito gratis per i giochi Special Olympics a Venezia o le collaborazioni, avviate fin dagli anni Settanta, con le associazioni dei disabili. Un tentativo di riportare la vicenda in binari di comprensione. —





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