Il panino all’astice griffato Mason's Lobster sbarca al Lido di Venezia
Il marchio americano sceglie il Lido per il suo primo pop-up in laguna. L’edizione speciale “Venice Roll” e la storia curiosa di un panino che due secoli fa era cibo da poveri

Un panino con dentro un pezzo di aragosta. Sembra un'idea da spot americano, invece è una delle icone gastronomiche del New England — e da questa settimana si può mangiare anche al Lido di Venezia.
Mason's Lobster, il marchio nato ad Annapolis nel 2014, ha aperto il suo primo pop-up veneziano all'Hotel Meliá Venezia Lido. È la terza tappa italiana dopo Milano e Firenze. Sulla carta è una notizia di food business. Nella pratica, dentro c'è una storia che vale la pena raccontare.
Da cibo dei carcerati a icona nazionale
L'aragosta, oggi, evoca lusso, cene importanti, ristoranti con la tovaglia bianca. Ma la storia del lobster roll — il panino d'aragosta del New England — parte da tutt'altro punto. Nel Massachusetts del Settecento le aragoste erano così comuni sulle coste da essere considerate cibo di infimo livello. Talmente vile che una legge dell'epoca vietava di servirle ai carcerati più di due volte alla settimana: era considerato un trattamento crudele.
Herman Melville, quando nel Moby Dick raccontava le locande dei marinai di New Bedford, non nominava nemmeno l'aragosta. Era il cibo dei pescatori, veloce, poco costoso, servito nelle baracche di legno lungo la costa — le famose lobster shacks che ancora oggi puntellano il litorale del Maine. Solo nel Novecento la storia si è rovesciata: da cibo dei poveri, l'astice è diventato icona.
Il format americano che ha convinto Milano e Firenze
Il lobster roll classico è una cosa semplice: pane tostato, un po' di maionese, polpa di astice del Maine. Poco altro. Mason's Lobster è nato dodici anni fa nel Maryland con l'idea di portare questo panino fuori dalle baracche di scogliera e dentro le città, mantenendo però la stessa filosofia: pochi ingredienti, materia prima buona, servizio veloce.
È quello che gli americani chiamano "fast casual premium": non è un fast food, non è un ristorante, sta in mezzo. In Italia il brand è arrivato prima a Milano, poi a Firenze, e adesso al Lido — sotto la guida europea di Pietro Funaro.
Perché proprio il Lido
La scelta di Venezia, e in particolare del Lido, non è casuale. L'isola è da sempre l'anticamera americana della città: il posto dove i produttori di Hollywood scoprivano il Festival del Cinema, dove Hemingway veniva a bere all'Excelsior, dove Peggy Guggenheim ha portato l'espressionismo astratto americano a due passi dalla laguna. Il Lido è la Venezia che ha sempre avuto un occhio verso ovest.
Servire un panino americano qui, quindi, non è un'invasione gastronomica. È più un ritorno.
Il "Venice Roll": cosa c'è dentro

Per l'apertura veneziana, Mason's Lobster ha creato un'edizione speciale battezzata "Venice Roll": astice freddo, maionese, coleslaw (l'insalata di cavolo americana), burro al limone e un mix di spezie. Disponibile nei formati M, L e XL. Il prezzo di partenza si allinea a quello degli altri pop-up italiani del brand.
Vale la pena assaggiarlo con una certezza in tasca: quello che stiamo mangiando è, in origine, cibo da pescatori. Come le nostre sarde in saor, come il baccalà mantecato, come mille altre cose che oggi finiscono nei menù stellati e che una volta erano semplicemente ciò che c'era in barca al ritorno.
Thomas Mann, che al Lido aveva ambientato Morte a Venezia, non avrebbe mai immaginato di trovare qui un panino d'aragosta del Maine. Ma forse — chissà — gli sarebbe piaciuto.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








