La maxi gru Cimolai è partita da Chioggia, arriverà a Monfalcone

La partenza è avvenuta lunedì 3 agosto alle 12.30. La maxi gru è alta 103 metri e ha uno sbraccio di 136 metri. Prima dell'intervento sono state inoltre effettuate specifiche simulazioni operative

Il trasporto della maxi gru (foto Pòrcile)
Il trasporto della maxi gru (foto Pòrcile)

Dopo settimane di preparazione, nella giornata di oggi lunedì 3 agosto una chiatta diretta a Monfalcone ha lasciato il porto di Chioggia con a bordo un’imponente gru realizzata da Cimolai Technologies per Fincantieri.
La chiatta, battente bandiera norvegese e lunga 150 metri per 40 di larghezza, è arrivata a Chioggia lo scorso 15 luglio. Da quel momento è iniziata una complessa fase di preparazione che ha coinvolto numerosi operatori e professionalità.

La maxi gru in movimento (foto Pòrcile)
La maxi gru in movimento (foto Pòrcile)

Tra giovedì e domenica sono state completate le delicate operazioni di caricamento della maxi gru, alta 103 metri e con uno sbraccio di 136 metri, mentre la partenza verso Monfalcone è avvenuta oggi alle 12.30.
Per garantire il massimo livello di sicurezza e precisione, l'intera operazione ha richiesto il coordinamento di quattro rimorchiatori, dodici ormeggiatori provenienti da Venezia e Chioggia, il servizio dei piloti del porto e il costante coinvolgimento della Capitaneria di Porto.

La maxi gru vista dall'alto (foto Pòrcile)
La maxi gru vista dall'alto (foto Pòrcile)

Prima dell'intervento sono state inoltre effettuate specifiche simulazioni operative presso il centro Vemars, utilizzando i simulatori che hanno consentito di pianificare ogni fase della movimentazione.

«Attività come queste dimostrano come Chioggia e Venezia siano porti particolarmente adatti a gestire operazioni di questo tipo», sottolinea Davide Calderan, presidente di Venezia Port Community.

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«Non è la prima volta che affrontiamo lavorazioni così particolari e complesse. Grazie all'organizzazione del porto e alla collaborazione con la Capitaneria, queste operazioni vengono gestite in modo efficiente, sicuro e coordinato», ha continuato il rappresentante degli operatori.
Calderan evidenzia anche un elemento distintivo dello scalo: «Gli ampi spazi di banchina e le aree del nostro porto rappresentano un valore aggiunto. Disponiamo di un retroporto esteso e libero che consente di svolgere lavorazioni e movimentazioni di grandi dimensioni come questa, offrendo un vantaggio competitivo per tutto il sistema logistico e industriale non solo veneziano, ma per il Paese intero. Un patrimonio di professionalità che rende il sistema portuale veneziano un punto di riferimento per la logistica industriale e per le movimentazioni eccezionali in sicurezza a livello nazionale».

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