Un anno di barcavelox: tre multe ogni giorno, si corre ancora troppo

Il 70% delle sanzioni a taxi e natanti a noleggio. Incassati 50.000 euro

Eugenio Pendolini
Il bilancio dopo un anno di barcavelox
Il bilancio dopo un anno di barcavelox

A Venezia si continua a correre in barca. Ma di sicuro, da un anno a questa parte si continua anche a multare.

Ad un anno dall’avvio della sperimentazione del “barcavelox” (chiamato anche Si.Sa., cioè sistema sanzionatorio), il sistema elettronico di rilevamento della velocità delle imbarcazioni installato il primo agosto del 2025, i cento e dodici occhi digitali installati in corrispondenza delle 56 postazioni di controllo (o varchi) hanno continuato a mietere “vittime”.

Circa cinquantamila euro le entrate per il Comune derivate dalle oltre cinquecento multe emesse nei primi cinque mesi dell’anno (maggio incluso).

Tre multe al giorno

In totale, quindi, una media di tre sanzioni al giorno. Multe che però arrivano a valle di migliaia e migliaia di delicati controlli, che devono mettere insieme i limiti di velocità con la soglia di tolleranza e l’effetto marea.

La suddivisione delle multe per categoria di imbarcazione ricalca quella degli anni scorsi ed è indicativa di un trend consolidato. Il 70% delle multe, infatti, è stato comminato a taxi e imbarcazioni a noleggio, additate da chi vive ogni giorno la laguna come tra le categorie che meno rispettano gli stringenti limiti di velocità dei canali cittadini. Un dato che sicuramente risente del carico di turisti sulla città e su una domanda di mobilità che non accenna a diminuire. Il 20% delle multe, invece, deriva da imbarcazioni usate per il trasporto merci; il 10% invece riguarda i privati diportisti.

«Il nostro bilancio è più che soddisfacente», spiega Michele Zuin, assessore al bilancio, alle partecipate e al traffico acqueo, «siamo infatti di fronte a numeri buoni che ci fanno capire l’importanza di aver attivato questo strumento. Come richiesto anche dal sindaco Venturini, siamo ora in attesa che venga omologata la sperimentazione attualmente in essere valida fino alla fine di quest’anno».

Cinquantasei postazioni

Il sistema conta 56 postazioni di rilevamento - 28 in un senso di marcia, 28 nell’altro - distribuite tra Canal Grande, canale delle Fondamente Nove, canale della Giudecca, canal di Cannaregio, canal de la Scomenzera, rio Novo e rio di Noale; inizialmente sarebbe stato previsto anche il bacino di San Marco, ma per quello sarà necessario verificare l’effettiva portata delle telecamere per capire la copertura di uno specchio d’acqua tanto ampio.

Il controllo avviene con un metodo simile a quello dei tutor autostradali: non si fotografa il passaggio davanti a un singolo punto, piuttosto il tempo di percorrenza tra due o più rilevatori.

Nel 2024, prima dell’introduzione del nuovo sistema per il controllo della velocità in laguna, a lavorare per scovare i mezzi troppo veloci era solo il tele-laser, con al seguito i due operatori in servizio. In quei dodici mesi erano stati messi a segno circa 191 mila controlli di velocità. A questi erano seguite ben 444 violazioni, che poi ovviamente erano diventate delle multe più o meno salate.

Taxi nel mirino

Del totale delle sanzioni emesse, anche in quel caso la maggior parte riguardavano i taxi, che erano in tutto 288. Le restanti si dividevano in: 113 multe alle barche da diporto, 45 alle barche per il trasporto merci. Il boom di multe si è registrato nel 2025, quando dal primo agosto è entrato in vigore il cosiddetto “Barcavelox”, il sistema di automatico che conta i varchi elettronici ed è pensato per rilevare le infrazioni di velocità in centro storico.

Con l’installazione di questo nuovo sistema, i controlli fisici sono diminuiti. I benefici sono duplici: non solo le multe sono più facili da emettere senza la presenza “allarmante” di un agente sui pontili, ma gli stessi poliziotti possono essere utilizzati per altri servizi. Senza contare, poi, l’effetto sorpresa. La differenza è importante. Quando gli operatori con il tele-laser vengono visti, il mezzo rallenta. Ha un effetto immediato ma non propriamente deterrente.

Il “barcavelox” fa sì che non si acceleri appena passato il posto di blocco. Sono parallelamente aumentati i controlli contro i fenomeni di abusivismo. Nel 2025 con il sistema attivo tutto il giorno, tra tele-laser e Si.Sa, sono stati effettuati 105 mila controlli in presenza, in diminuzione rispetto al 2024. È stato il Si.Sa in questo caso a fare la fetta più importante del lavoro. Le multe emesse l’anno scorso infatti sono state ben 1.301, quasi triplicate.

 

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