«Palla di lardo» L’offesa finisce in tribunale

JESOLO. La accusa di avergli dato del "palla di lardo", ma lei si difende: «Come posso averlo fatto se peso quasi 100 chili». Uno scontro tra pesi massimi, un uomo e una donna oltretutto, che si è...

JESOLO. La accusa di avergli dato del "palla di lardo", ma lei si difende: «Come posso averlo fatto se peso quasi 100 chili». Uno scontro tra pesi massimi, un uomo e una donna oltretutto, che si è disputato in un noto centro commerciale di Jesolo, dove una guardia privata ha accusato una commessa di averlo offeso con riferimento al suo abbondante peso, tanto da essere ricorso a un legale per la conseguente querela. I due si erano beccati per varie ragioni e avevano avuto un litigio che potrebbe finire nelle aule giudiziarie, davanti al giudice di pace, spiegando così perché spesso la nostra giustizia è intasata dalle cause. La commessa, G.L. di Jesolo, è rimasta di stucco quando ha saputo della querela e soprattutto delle motivazioni elencate: «Intanto questo ragazzo ha nominato un testimone che non era presente. Io non ho litigato con lui, ma solo parlato. Io stessa sono intorno ai 98 chili». «Perdono questa persona», conclude amareggiata e delusa la commessa, «perché provo compassione e si è inventato una farsa. Nessun testimone mi ha sentito offenderlo ed era lui a importunarmi da diverso tempo». (g.ca.)

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