Il PalaTaliercio di Artico ambito da Reyer e basket Mestre, ma servirà una nuova gara
Costruito nel 1977 ed inaugurato nel 1978, dal 1990 vi gioca anche la Reyer che intanto si è aggiudicata l’Arena del Basket da 11 mila posti dentro il Bosco dello Sport

Nel passato era la casa del Basket Mestre. Il futuro è invece ora tutto da scrivere per il Palasport Giuseppe Taliercio.
Di sicuro attorno al suo futuro si riaccende la storica competizione sportiva tra Mestre e Venezia.
Inaugurato nel 1978, su progetto dell’architetto Ruggero Artico, come impianto sportivo pensato come casa del basket mestrino, è diventato dai primi anni Novanta il quartier generale della Reyer Venezia.
Capienza di 3.500 spettatori per un impianto, a forma di astronave aliena, che oggi ospita le partite della Reyer ma anche quelle del rifondato Basket Mestre che milita in A2, dove mancava da 37 anni.
Fino al 2030 la concessione è nelle mani della Reyer, che nel frattempo una settimana fa ha ottenuto la gestione dell’Arena del Bosco dello Sport a Tessera. Diecimila posti a sedere con una gestione assicurata per i prossimi 40 anni.
E cosa ne sarà del Taliercio? Presto, evidentemente, per dirlo. L’ex vicesindaco con delega allo sport Andrea Tomaello, oggi consigliere in Regione, spiega: «Il Taliercio, così come lo stadio Penzo, hanno una concessione in corso che scade verso il 2029-2030. Immagino che entrambe le società rispetteranno queste scadenze (quindi continueranno a gestire i due impianti) e poi il Comune dovrà fare un nuovo bando per una nuova gestione alla scadenza del contratto». Matteo Senno, attuale presidente della commissione comunale Sport, pensa che potrà passare al Basket Mestre.
«Sicuramente rimarrà un impianto sportivo importante per Basket Mestre e giovanili di varie squadre. Anche perché l’area è diventata un polo sportivo importante della città, vista anche la presenza di Ca’ Venezia e del Padel Club».
Il futuro è tutto da scrivere. Perché se è vero che la Reyer si è aggiudicata l’Arena del Bosco dello Sport e nel frattempo il Basket Mestre è in corsa (l’ufficializzazione è attesa subito dopo Pasqua) per la gestione del palazzetto da mille posti, finanziato dal Pnrr, in via del Granturco, la questione impianti non si risolve mica qui.
Marco Chiozzotto, presidente della Mestrefenice Calcio a 5 SSD è partner del Basket Mestre di Guglielmo Feliziani nella società che gestirà il palazzetto.
«Nel palazzetto giocherà la prima squadra di calcio a 5 del Mestrefenice C5 che milita nella second serie nazionale del futsal, non la prima squadra del Basket Mestre. Si tratta di due realtà sportive che collaborano, condividono uno spazio e programmazioni ma con attività autonome», ha spiegato. La gestione è condivisa al 50 per cento attraverso una apposita società, la “Mestre&20 Srl”, creata da Marco Chiozzotto e Guglielmo Feliziani «proprio per garantire una gestione equilibrata, trasparente e strutturata dell’impianto». Il Basket Mestre, quindi, continuerà a giocare al Taliercio. La società e soprattutto la tifoseria non vedono l’ora di riavere come “casa” , non in prestito, il Taliercio. E in vista del futuro bando l’ambizione è quella di riottenere la gestione dell’impianto.
In casa Reyer non si fanno, invece, per ora, pronostici.
Ma una cosa è certa: ogni giorno dalle 8 alle 22 il Taliercio è pieno di allenamenti. Oltre alla squadra di basket che milita nella massima serie, la A1, ci sono le ragazze dell’Umana, in A1 pure loro. Si aggiungono una decina di squadre giovanili, il vivaio della società. E ancora si tengono le partite del basket unificato, ultima frontiera dell’inclusività sportiva. Andranno tutti a Tessera? È da vedere.
L’Arena del Basket alla Reyer
Una settimana fa l’assegnazione dell’Arena del Basket da 11 mila posti, sempre dentro il Bosco dello Sport, alla società Reyer Venezia Mestre Spa.
Canone concessorio annuo di 600 mila euro (quello posto a base di gara, quindi senza rialzi ulteriori) per i prossimi 40 anni con una rivalutazione annuale del canone del 25 per cento (calcolato su base Istat) e nessun rialzo per le migliorie rispetto alla base di gara. Il canone al giorno è di circa 1.600 euro.
Il profit sharing vede una percentuale del 42 per cento che verrà girato al Comune di Venezia. Ancora, un 18 per cento di ricavi che verranno inseriti nel piano economico finanziario. Investimento da circa 150 milioni di euro, complessivo delle manutenzioni, per gestire il nuovo palasport, che dovrebbe vedere la fine dei cantieri entro questa estate.
E quindi se tutto va veloce, dal prossimo campionato di A1 la Reyer si sposterà per giocare dal Taliercio alla nuova arena del basket. Che oggi interessa già, ancor prima di essere operativa, anche ai promoter che organizzano in Veneto concerti e grandi evnti.
Il cantiere dell’Arena ha marciato spedito in questi mesi, giocando d’anticipo sui tempi di avvio rispetto ai lavori dello stadio.
Complessivamente l’intera partita Bosco dello Sport, finanziata direttamente dal Comune, vale 320 milioni di euro. Ora con le assegnazioni dei due impianti, tutti i costi di gestione e di manutenzioni passano dal Comune ai privati.
Dieci le giornate concesse dalla società all’utilizzo dell’impianto da parte del Comune di Venezia. Nessun aumento di giornate, di conseguenza.
Se la commissione ha ritenuto eccellente la diversificazione di eventi sportivi e non , è stato solo buono il giudizio sulle attività aperte alla inclusività sportiva.
Nella proposta della società di basket, di cui è patron l’attuale sindaco Luigi Brugnaro, sono anche previste tutta una serie di migliorie, che vengono stimate in una ventina di milioni. Previsti una raffica di bar e ristoranti, uno nella zona Vip lounge, vari moduli di merchandising. E poi il museo dedicato alla storia della società di basket Costantino Reyer, fondata nel lontano 1872. E ancora spazio alla tecnologia legata allo sport con Sky box, lounge, impianti audio e reti, ledwall a bordo campo mentre altri sono disposti sui lati del terzo anello. Previsto anche un grande ledwall esterno con una grandezza di otto metri per 4,5 metri. E ancora ci sarà un sistema “intelligente” di gestione delle aree di parcheggio. —
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