Professoressa uccisa e gettata nel canale, fissati Tac e autopsia sul corpo di Chiara Guerra

Martedì 23 giugno il conferimento dell’incarico al medico legale Antonello Cirnelli, mercoledì 24 gli esami all’obitorio di Portogruaro. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause della morte della professoressa 53enne. Il nipote 17enne resta nel carcere minorile di Rovigo

 

Chiara Guerra e il luogo in cui è stato rinvenuto il corpo
Chiara Guerra e il luogo in cui è stato rinvenuto il corpo

È stato definito il calendario degli accertamenti irripetibili nell'ambito dell'inchiesta sul caso del 17enne di San Stino di Livenza (Venezia) che ha confessato di aver ucciso la zia Chiara Guerra, professoressa alle scuole medie, di 53 anni, gettando poi il corpo in un canale, dopo aver cercato di dargli fuoco per eliminare le prove del delitto.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 23 giugno alle 12 con il conferimento dell'incarico peritale negli uffici dei carabinieri di Portogruaro. A svolgere gli accertamenti sarà il medico legale Antonello Cirnelli, già incaricato in precedenza di eseguire una perizia sulle ferite riportate dal ragazzo - forse nella colluttazione con la zia - e che aveva effettuato anche l'ispezione cadaverica dopo il recupero del corpo della donna, rimasto in acqua per 4 giorni.

Il programma proseguirà mercoledì mattina alle 7 con una Tac total body, esame che servirà a raccogliere ulteriori elementi tecnici prima dell'esame autoptico.

L'autopsia è stata quindi fissata per le 18.30 sempre di mercoledì e sarà eseguita all'obitorio dell'ospedale civile di Portogruaro.

Gli accertamenti dovranno contribuire a chiarire le cause del decesso e a fornire ulteriori elementi utili alle indagini in corso da parte della Procura per i Minorenni di Trieste. Il giovane è rinchiuso nel carcere minorile di Rovigo.

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