Oltre quattrocento piccioni stipati in un furgone

La scoperta dei carabinieri: i volatili stavano per essere imbarcati e rivenduti in Asia. Denunciato il proprietario del mezzo



Oltre quattrocento piccioni da bellezza che stavano prendendo il volo verso l’Asia, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Cites (reparto dell’Arma specializzato nella prevenzione e repressione dei reati in danno degli animali, compresi i traffici di specie protette) e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre. I volatili sono stati trovati in un furgone a Favaro e stavano per essere portati all’aeroporto e quindi imbarcati su un aereo. I militari li hanno sequestrati sia perché non erano tracciabili e non si sapeva da dove provenivano, ma anche perché erano tenuti in condizioni vergognose; stipati come sardine, con l’acqua distribuita da bottiglie in plastica rotte e con le maglie della rete delle gabbie troppo larghe tanto che gli uccelli finivano con le zampe fuori dalla gabbia. Multato e denunciato ilo conducente del furgone.

Il furgone è stato bloccato in zona Favaro. I militari di una pattuglia del Nucleo radiomobile hanno fermato l’automezzo perché si sono insospettiti da una presa d’aria sul tettuccio. Questa faceva ipotizzare il trasporto di animali. Effettivamente, i militari riscontravano all’interno dello stesso alcune gabbie da trasporto per un uccelli con dentro, letteralmente stipati, ben 405 colombi della specie domestica (Columba Livia) pronti per un lungo viaggio e presumibilmente diretti in Asia dove sono usati come uccelli da esposizione.

Intervenivano sul posto, su richiesta dei militari, i veterinari dell’Usl 3 Serenissima, che constatavano che le condizioni di trasporto erano assolutamente incompatibili con le caratteristiche etologiche degli animali e provocavano gravi sofferenze per gli stessi, e che tra l’altro il mezzo non era autorizzato al trasporto animali e pertanto non garantiva le condizioni minime per un viaggio in sicurezza.

I militari del Nucleo CITES, pertanto, procedevano al sequestro degli esemplari e alla sistemazione degli stessi presso una struttura idonea, mettendo termine alle loro sofferenze.

Venivano denunciati il proprietario degli animali e un altro uomo che lo accompagnava sul furgone. Tra le altre cose il proprietario aveva dichiarato di avere sul furgone solo 200 uccelli. —



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