Oggi i funerali di Andrea La fidanzata è incinta

G.ca.

MEOLO

La vita continua, sempre. Anche dopo una tregedia come la morte di Andrea Visentin, il 37enne di Marteggia morto per un sospetto shock anafilattico dopo la puntura di una vespa al parco dell'Hotel Ancora di Losson della Battaglia. Oggi si celebrano i funerali alle 15.30 nella parrocchiale di Marteggia. E ci sarà la fidanzata Nadia davanti al feretro, la donna che lo amava e che porta in grembo un piccolo che non conoscerà il padre, ma avrà i suoi geni, chissà, forse anche il suo nome. Perchè Andrea vivrà in lui. Ci sono voluti diversi giorni per celebrare le esequie in quanto i familiari hanno chiesto l'autopsia per fare chiarezza su una morte ancora inspiegabile. La causa più accreditata sarebbe lo shock anafilattico, ma ci sono ancora dei dubbi e l'Usl aveva escluso che potesse essere stata questa la causa scatenante, collegata piuttosto a fattori genetici e cardiaci. Dopo l'esame autoptico, però, i medici potranno avere ulteriori elementi e cercare di capire cosa si sia scatenato così all'improvviso quel pomeriggio davanti alla piscina. Lascia la mamma Lucia, il papà Giannino, la sorella Elisa, i figli Emma e Giulio, di 3 e 6 anni, con alla fidanzata Nadia, di Monastier, e il suo piccolo in arrivo. E poi la ex moglie, gli zii e nipoti a lui tanto legati. Con loro, amici e conoscenti di questo idraulico che era un uomo energico e sereno, felice della sua vita e della grande famiglia. Che ancora aveva tanti anni davanti a sé per costruire nella vita come nel lavoro. Ma quel pomeriggio di gioia assieme ai bambini e la fidanzata è finito tutto, all'improvviso e senza un perché. La morte di Andrea Visentin è stata davvero un duro colpo per tutta la comunità di Meolo, dove era originario, e anche di Monastier, nella provincia di Treviso, dove viveva con la fidanzata. La coppia era molto conosciuta da quando aveva iniziato a frequentarsi ed entrambi avevano molti amici a loro legati e che adesso soffrono per la tragedia. Tutti quelli che oggi pomeriggio saranno al santuario di Marteggia per l' ultimo commosso saluto. —



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