Nuovi dg, Contato all'Usl 3 di Venezia: «La pandemia ha stravolto tutto, ora la sanità torni al primo posto»

Edgardo Contato nuovo direttore generale dell’Usl 3 Serenissima: «Una volta comandava il Mef, ora la salute»

MESTRE. «Il Covid ha sconvolto la storia della sanità degli ultimi vent’anni, cresciuta nell’ottica della spending review, delle razionalizzazioni di modelli portati all’unica visione quasi economicistica. Prima era il Mef a decidere la sanità, mentre adesso è la sanità a condizionare l’economia. Il Covid ci ha messo di fronte a una realtà molto dura, con i morti, i drammi, le difficoltà. La sanità è un bene prezioso e l’individuo deve stare al centro».

Edgardo Contato parla di persone, parla di medicina di territorio, parla di prevenzione. Da lunedì, la sanità veneziana dipenderà da lui, nominato ieri nuovo direttore generale dell’Usl 3, dal presidente Zaia, che nei suoi confronti ha usato parole lusinghiere: «È un uomo che conosce la vita e per questo gli affido con cura l’Usl veneziana» ha spiegato il governatore, lasciandosi andare a un aneddoto: «Durante il colloquio, mi ha detto di essere figlio di contadini, per me un grande merito. Per metterlo alla prova gli ho chiesto, a bruciapelo, di dirmi come si fa nascere un vitello. È andato nel pratico, mi ha sorpreso.

Abbiamo davanti l’esempio di un popolo che cresce, non conoscendo le lauree, che magari ha poca scolarizzazione e che arriva ad avere un figlio medico, che ottiene una responsabilità così grande».

E dalle parole del nuovo direttore generale traspare il profondo desiderio di conoscere il territorio: «La prima cosa che farò sarà prendere contatto con le realtà tecniche e politiche locali.

La sanità è un pezzo del mondo sociale ed è necessaria una collaborazione stretta con il territorio e la politica, per raggiungere obiettivi molto concreti: i centri di vaccinazione, i luoghi dove fare i tamponi. Lo sviluppo della rete e dei servizi sanitari passa dalla collaborazione con sindaci, amministratori locali, provincia, prefettura, parrocchie. Se tutto questo non si fa insieme, non si arriva da nessuna parte. La prima cosa che farò lunedì mattina, però, sarà impostare il tom-tom, con l’indirizzo del mio nuovo ufficio».

 
Contato ammette di non conoscere la realtà che da lunedì si appresta a dirigere: «Conosco Venezia da turista. Conosco il Carnevale e il Redentore, dove sono stato alcune volte, ma ancora non conosco la complessa realtà del territorio. Venezia è la città più bella del mondo, perché ha una serie di cose che la rendono speciale. E per questo anche la sua sanità deve essere speciale, adattandosi alla realtà. Quella di Venezia è una realtà complessa: c’è l’aeroporto, il porto. .. Se la sanità di Venezia funziona, vuol dire che tutta la sanità veneta funziona, perché quella di Venezia è la sua vetrina».
 

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Contato prende le redini della gestione di Giuseppe Dal Ben, passato all’Azienda ospedaliera di Padova. «Ha fatto un eccellente lavoro, che ha dato ottimi risultati. Ho intenzione di confrontarmi con lui, per migliorare ulteriormente le cose e continuare sul percorso tracciato». Intanto, però, il nuovo dg inizia già a mettere a fuoco le priorità del suo mandato.

«Il Covid ha reinventato il modello della sanità, indicandola come bene fondamentale per tenere insieme tutto il resto, economia compresa. Ora è necessario parlare di decentramento con la medicina del territorio e di prevenzione. Gli obiettivi per l’immediato futuro sono chiari: tamponi, identificazione dei casi, isolamento, tracciamento e poi vaccini, seguendo i ritmi che ci verranno dati dalla regione. È necessario vaccinare il maggior numero di persone possibile; non tenere le dosi in frigo, ma usarle subito».

Obiettivi che si muovono sotto l’avanzata dello spettro della terza ondata. «Ho l’impressione che dovremo convivere ancora a lungo con il virus e per questo sarà necessario attrezzarci, perfezionando gli strumenti che abbiamo a disposizione» continua Contato. «Un anno fa, all’inizio di tutto, combattevamo con armi spuntate, perché mancavano i guanti, le mascherine chirurgiche, le Ffp2 erano introvabili. Ora la regione, con Azienda zero, sta garantendo in maniera eccellente i flussi e le disponibilità delle armi di difesa conosciute. L’altra arma di difesa fondamentale è il vaccino, ma qui entrano in gioco le strategie nazionale ed europea».

Tutto questo, per tornare a vivere: «Vedere le piazze vuote e i negozi chiusi, a Venezia, è qualcosa che fa stringere il cuore. È importante riuscire a dare una speranza, un significato al sacrificio chiesto alle persone. E questo può essere un tampone, un servizio sanitario che non ti respinge, una vaccinazione quando serve farla. È il segnale positivo di cui abbiamo bisogno, soprattutto ora, per andare avanti». —
 

IL CURRICULUM

Sessantatré anni a maggio, nato a Papozze, nel Rodigino, da lunedì prossimo Edgardo Contato sarà il nuovo direttore generale dell’Usl 3 Serenissima. 
 
Una laurea in Medicina a Padova, due specializzazioni in Igiene e medicina preventiva, per la sanità pubblica e della tecnica ospedaliera, si è formato nell’azienda sanitaria di Ferrara. Qui Contato ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di direttore sanitario e, poi, di direttore operativo dell’Area vasta Emilia centrale (Ferrara-Bologna-Imola). Direttore sanitario uscente dell’Usl polesana, è al suo primo incarico come direttore generale di un’azienda sanitaria. «Una new entry», il saluto riservatogli ieri dal governatore Zaia, durante la presentazione ufficiale dei nuovi “manager” veneti, tenuta a palazzo Balbi. 
 
La nomina di Contato, ieri, è stata una sorpresa, dato che il medico sembrava indirizzato a una carriera da direttore generale, sì, ma nell’Usl polesana, dove già lavorava da anni. Ora, nell’azienda sanitaria Serenissima, sarà necessario completare la squadra dirigenziale, passando dalla nomina della “triade” che lavorerà a stretto contatto con il nuovo direttore generale.
 
L’unica certezza è che il direttore dei servizi socio-sanitari non sarà più Gianfranco Pozzobon, in pensione da lunedì prossimo. Fabio Perina, direttore amministrativo, è molto legato a Dal Ben e potrebbe dunque seguirlo a Padova. Il terzo è Michele Tessarin, direttore sanitario. 
 
La scelta è in capo a Contato, che nelle prossime settimane deciderà se confermare i due, oppure scegliere la via del cambiamento

 

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