«Nuove Gallerie pronte entro l’anno»

Iniziati nel 2004, i lavori dovevano concludersi in tre anni. Ora c’è una possibile data per l’inaugurazione: il 18 novembre

Lo aspettano in motoscafo all’Accademia. Invece spunta da una calle laterale a passo lesto, zainetto in spalla, in arrivo a piedi da piazzale Roma, con un’ora di ritardo - colpa del volo - sul programma della sua giornata veneziana, in visita tra i meravigliosi disegni di Leonardo in mostra all’Accademia, l’infinito (ma ora quasi finito) cantiere delle nuove Gallerie e la Mostra del Cinema.

«Uno dei primi impegni che ho assunto come ministro è il completamento, quanto prima, dei lavori in corso alle Gallerie dell’Accademia», commenta, «è un impegno che è del ministero e di tutto il personale della sovrintendenza, perché questo tesoro dev’essere restituito quanto prima alla città e ai suoi cittadini». E così - al termine di un incontro con la sovrintendente Codello, responsabile del cantiere - il ministro Bray mette in agenda anche una data per il taglio del nastro: il 18 novembre. Arrivati gli ultimi finanziamenti e saldate le fatture all’impresa Sacaim, sono infatti ripresi i lavori per il completamento delle nuove gallerie: spazi espositivi alla chiesa della Carità per mostre temporanee per i tesori della collezione del museo (che potrà così aumentare di un terzo la sua area espositiva), nuovo ingresso, ascensori, impianti dell’ultima generazione interrati nel cortile Palladiano, che ospiterà anche un bar aperto a tutti. Lavori per una ventina di milioni, iniziati alla fine del 2004, che - da cronoprogramma ancora appeso sulle impalcature - sarebbero dovuti durare 1100 giorni e invece sono ancora in corso, a causa dei problemi di finanziamento pubblico di un’opera che darà un volto nuovo al grande museo statale. «Giunti i fondi, i lavori sono ripresi e saranno ultimati in due mesi e mezzo», commenta la sovrintendente Renata Codello, «poi l’apertura al pubblico dipenderà dalla commissione ministeriale di collaudo, che avrà sei mesi di tempo». Ma le impalcature non smobiliteranno del tutto: saranno ancora lavori in corso, all’Accademia, per (almeno) tre anni. Tanto, infatti, ne prevede il cronoprogramma dei finanziamenti ministeriali (2 milioni di euro concessi in scadenza dall’ex ministro Galan, 7 dal ministro Ornaghi su fondi Cipe) per restaurare ed ammodernare la parte storica e dare finalmente un allestimento adeguato ai tempi alle Gallerie e ai suoi tesori. «Completata a dicembre 2012 la gara d’appalto», , spiega la sovrintendente al Polo museale, Giovanna Damiani, «la sovrintendenza regionale per i Beni architettonici sta ultimando le procedure di selezione dell’impresa che dovrà realizzare il progetto esecutivo e le opere. Il programma è lasciare il museo aperto al pubblico ed intervenire per lotti. Damiani e la direttrice del Gabinetto dei Disegni, Annalisa Perissa, accompagnano il ministro Bray in visita tra le meraviglie dell’Uomo Vitruviano (di proprietàd dell’Accademia), la minuscola e perfetta Testa di Cristo disegnata con punta d’oro, gli studi per la Battaglia di Anghiari, tra il prezioso fondo delle Gallerie e prestiti in arrivo da Uffizi, Louvre, British Museum tra gli altri. «Questa mostra mi è piaciuta moltissimo», palude al termine Bray, dopo aver incrociato anche Piero Angela in visita, «mi congratulo perché è la riprova che quando si uniscono le competenze del personale del ministero e le sue capacità di ricerca, escono rassegne meravigliose».

Al ministro Bray il sindaco Orsoni ha, però, presentato anche un altro conto: quello per sanare il “buco” del palazzo del Cinema. «Il progetto sarà scelto sulla base dell’iter condiviso con la città in corso», commenta Orsoni, «al ministro ho ricordato che il ministero deve fare la sua parte: serviranno meno di 20 milioni, ma servono».

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