Nonna Wanda operata al femore a 106 anni
DOLO. Operata per una frattura al femore a 106 anni all’ospedale di Dolo ora è in via di guarigione. La storia è quella di Wanda Falcioni di Stra che è arrivata in ospedale a Dolo a causa di una brutta caduta.
A raccontare cosa è successo sono i medici e dirigenti dell’Usl 3 distretto di Dolo– Mirano.
Wanda Falcioni è arrivata in ospedale a Dolo in urgenza per una caduta in casa che le ha provocato una frattura al femore: tipico trauma in cui spesso incorrono le persone anziane.
Entro le 24 ore è stato effettuato l’intervento ed ora nonna Wanda si sta riposando ancora per qualche giorno in ortopedia. «L’intervento eseguito dal dottor Alessandro Carraro, tecnicamente, è riuscito bene» ha detto Paolo Esopi, il primario della Ortopedia «Dopo i giorni previsti di degenza, bisognerà fare un po’ di riabilitazione, ma la signora Wanda è di buonissimo umore. È una persona positiva che ama la vita, per cui ha buonissime probabilità di riprendersi».
«La vado a trovare spesso, una volta sono andato anche con il direttore generale Giuseppe Dal Ben» continua Esopi «Le piace raccontare di sé sia ricordi lontanissimi delle guerre mondiali, di come è riuscita a sconfiggere la febbre spagnola, fino a ricordi più recenti: a 103 anni ancora lavorava a maglia perché ci vedeva bene. E poi parla della sua passione per la radio».
Wanda Falcioni è nata il 4 agosto 1912 ad Ancona. Per molti anni ha lavorato come sarta in una rinomata sartoria da uomo nel capoluogo marchigiano. Nel 1960, anno di nascita del nipote, decise di trasferirsi a Stra. «Un augurio specialissimo di buona guarigione va a nonna Wanda» dice il direttore generale Giuseppe Dal Ben «che ho avuto l’onore di incontrare nel nostro ospedale della Riviera del Brenta. In bagno, sarebbe sempre opportuno che le persone anziane venissero accompagnate o almeno monitorate. Piccoli suggerimenti, ripeto, che ci aiutano a tenere tra noi, in salute, i nostri nonni».
In Ortopedia a Dolo si sono registrati, nel 2018 circa 2000 interventi, tra traumatologia, ortopedia ed elezione. Sono stati trattati quasi 800 traumi (oltre ai casi delle fratture di femore dell’anziano) ed eseguiti 380 interventi di protesi (anca, ginocchio e spalla).
L’ortopedia di Dolo tratta ogni anno circa 300 fratture di femore, operando l’89,68% dei pazienti entro due giorni, superando così gli obiettivi regionali che fissano la percentuale al 60%. Oltre al trattamento chirurgico del femore, il reparto di Dolo, che conta 12 ortopedici più il primario, presenta un’offerta che ha fra i punti di forza: la protesica (protesi di anca, della spalla e del ginocchio), le artroscopie sia della spalla che del ginocchio, il piede e la chirurgia vertebrale.
Gli anziani con frattura di femore sono ai primi posti nell’ordine di trattamento, rispettando comunque tempi ristretti, tra i due e tre giorni al massimo. —
Alessandro Abbadir
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