«Non si può dare valore solo ai beni materiali»

«La massiccia potenza delle multinazionali attraverso i centri commerciali ha contribuito a desertificare i paesi e le città. Chi risponderà delle migliaia di botteghe che hanno dovuto chiudere e...

«La massiccia potenza delle multinazionali attraverso i centri commerciali ha contribuito a desertificare i paesi e le città. Chi risponderà delle migliaia di botteghe che hanno dovuto chiudere e delle migliaia di famiglie in difficoltà?». Il parroco di Dese, don Enrico Torta, è da sempre impegnato su due fronti, quello delle banche e della difesa di chi ha perduto i risparmi, e quello della lotta al lavoro domenicale. «Il papa, i vescovi e i preti» scrive in una nota, «da tempo stanno sottolineando una grave deriva antropologica, così come medici, psicologi terapeuti e uomini di cultura che toccano con mano gravi patologie dell’animo umano contemporaneo. Se è vero, come io credo sia vero, che la crisi economica deriva sempre da una crisi valoriale e spirituale, siamo veramente fuori strada. Sarebbe triste se la ricerca di senso e di felicità della vita si riducesse solo a cibo, vestito, borse e collane. Bisogna tutti aprire gli occhi e renderci conto che le persone hanno bisogno di ben altro: i “clienti” che consumano vasche di domenica nei centri commerciali non si accorgono che pian piano vengono deragliati solo in desideri e scelte materiali. Ricordiamoci: l’abitudine paralizza anche le cose più sacre».

Ancora: «Essendo la domenica, in questo contesto sociale centrifugato uno dei pochi momenti per coltivare rapporti familiari o culturali veri, arricchenti e diversificati, chi rema contro deve rispondere a Dio e agli uomini, perché va contro il quinto comandamento». Don Torta ricorda, ai tempi in cui era parroco di San Giacomo dall’Orio, «il valore delle botteghe di prossimità, vere costruttrici di comunità». —

M.A.

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