«Non riusciamo a tornare alle Vignole a piedi»

Da anni non riesce ad andare a casa se non in barca. Il sentiero che conduce alla sua abitazione delle Vignole è stato infatti chiuso dal vicino, che rivendica la proprietà del terreno. Situazione...

Da anni non riesce ad andare a casa se non in barca. Il sentiero che conduce alla sua abitazione delle Vignole è stato infatti chiuso dal vicino, che rivendica la proprietà del terreno. Situazione insostenibile. Così Emilio Trame, architetto veneziano che ha restaurato una casa colonica alle Vignole Nuove, ha inviato una lettera appello al sindaco Luigi Brugnaro. «Vi prego di intervenire», dice, «per tutelare il diritto mio e della mia famiglia ad accedere alla nostra abitazione delle Vignole. È un problema di viabilità che nonostante gli incontri e le assicurazioni avute non viene risolto. Il sentiero lungo il canale è demaniale, ma noi non abbiamo la possibilità di accedervi».

Trame punta il dito contro il vicino: «Ha anche messo un cartello di proprietà privata e divieto di accesso davanti alla chiesetta di Sant’Eurosia», continua, «Non si capisce a chi debba essere indirizzato, dal momento che egli non ha nessun titolo su quel terreno, men che meno l’interdizione alla sosta». Anni di minacce, denunce reciproche, piccoli dispetti. «Quest’estate ha riempito la strada di cassette di polistirolo per impedire l’accesso alla riva demaniale», continua, «fino a quando dovremo ancora sopportare?». —

A.V.

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