Neonato morto dopo un giorno I genitori: «Vogliamo la verità»

Si sono rivolti allo studio legale Sgromo di Roma per presentare presto l’esposto La madre: «Dobbiamo capire cosa è successo al nido, dopo il parto cesareo»
Rosario Padovano
F.GAVAGNIN (PER DINELLLO) PRONTO SOCCORSO E OSPEDALE CIVILE DI PORTOGRUARO
F.GAVAGNIN (PER DINELLLO) PRONTO SOCCORSO E OSPEDALE CIVILE DI PORTOGRUARO

PORTOGRUARO

I genitori del bambino morto a 24 ore dal parto cesareo non si arrendono e si sono rivolti allo studio legale di Roma Sgromo, specializzato nel trattamento di casi di malasanità. La notizia è stata riferita martedì dalla mamma del bambino, che non vuole rassegnarsi alla perdita. «Quanto accaduto è assolutamente ingiusto», dice «Vogliamo capire cosa è successo dopo il parto al nido». Per ora la posizione dell’Asl 4 è quella di non prendere una posizione ufficiale, finché non sarà concluso un eventuale iter giudiziario. Il dg dell’Asl 4 Mauro Filippi sabato sera ha chiamato il padre del piccolo, manifestando il cordoglio suo e di tutti gli operatori sanitari del Veneto Orientale.

Il bambino è nato sano, e questo lo hanno riferito anche i vertici del servizio di Ostetricia di Portogruaro, ma qualcosa è andato storto dopo il suo trasferimento al nido. Qui, era il 12 luglio, il piccolo è stato interessato da impreviste convulsioni, al punto che per due ore e mezza è stato sottoposto a rianimazione dall’equipe medica presente sul luogo. Gli operatori sanitari hanno tentato il tutto per tutto, organizzando il trasferimento del neonato nel reparto di terapia intensiva pediatrica all’ospedale Ca’Foncello di Treviso.

Purtroppo il 13 luglio, il giorno dopo la venuta alla luce a Portogruaro, il bambino è morto, e i genitori sono sprofondati in un dolore inconsolabile. Smaltita l’emozione iniziale la coppia, che vive in una frazione di Portogruaro, si è organizzata. Ha nominato il medico legale Antonello Cirnelli che, come consulente di parte, ha partecipato all’autopsia eseguita una settimana fa. E dopo il funerale celebrato lunedì si è rivolta allo studio legale romano che presenterà un esposto. «Mi devono dire cosa è accaduto al nido di Portogruaro», prosegue la mamma del bambino, «la gravidanza non è stata problematica ed eravamo consapevoli che il piccolo sarebbe nato sano. Io mi sono rivolta, a inizio del percorso di gravidanza, all’ospedale di Portogruaro perché proprio qui era nato il mio primogenito e mi sono sempre trovata bene. Tuttavia, dopo questa disgrazia, io voglio avere giustizia e soprattutto battermi per fare in modo che episodi simili non accadano mai più. Nè a Portogruaro né altrove». —

Rosario Padovano

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