Nave cargo va in secca davanti ai bagnanti disincagliata dai rimorchiatori dopo 9 ore

JESOLO
Si è incagliata a circa 500 metri dalla costa, una nave cargo salpata ieri mattina alle 6.30 da Venezia. L’Sos è stato lanciato all’alba quando l’ufficiale di macchina si è reso conto che l’imbarcazione di 184 metri era ormai spacciata. Solo quasi 9 ore più tardi, verso le 15, è stata liberata dalle secche davanti alla foce del Piave con l’intervento die due rimorchiatori, della capitaneria di porto di Venezia, la guardia costiera di Jesolo e la polizia locale jesolana salita a bordo per dare supporto nell’effettuare l’alcoltest al primo ufficiale di coperta, risultato comunque negativo.
Si è trattato con tutta probabilità di un errore nella rotta seguita. La nave porta container era uscita dal porto di Venezia, diretta a Trieste. Ma la rotta troppo vicina alla costa è stata fatale per la presenza di secche vicino alla foce del Piave. Il mercantile, lungo 184 metri e con un pescaggio, ovvero profondità, di 8,40 metri, battente bandiera Marshall Islands, è rimasto bloccato sul fondale sabbioso di circa 7 metri. Impossibile spostarsi a quel punto. I mezzi della guardia costiera sono arrivati subito sul posto dalla sede di Jesolo. È stato accertato che non vi era alcun pericolo di inquinamento, perché la chiglia non era danneggiata, anche perché non ci sono scogli in quel punto, né erano state disperse sostanze inquinanti.
Il personale del 1° Nucleo Subacqueo di San Benedetto del Tronto, che era a Venezia per altre operazioni ambientali, ha fatto un’ispezione dello scafo per verificare l’assenza di danni prima di iniziare le operazioni di disincaglio. Hanno dovuto attendere il pomeriggio il colmo della marea per trovare il momento più favorevole. Le condizioni del mare e del vento hanno così permesso il trasporto con due rimorchiatori. L’equipaggio è risultato in buona salute e non sono stati segnalati altri problemi a bordo. Sono così iniziate le indagini della capitaneria per accertare le dinamiche dell’evento e le eventuali responsabilità. Nel primo pomeriggio, con il coordinamento della guardia costiera di Venezia e di Jesolo, sono state portate a termine le operazioni di disincaglio della motonave “Carla Liv”. È stato infine autorizzato il rimorchio del mercantile, con l’impiego di due mezzi del servizio di rimorchio del porto di Venezia che hanno trascinato la nave in acque profonde per poi portarla lentamente in rada a Venezia, da dove potrà ripartire al più presto per Trieste.
Al largo di Jesolo c’è stato il costante monitoraggio delle motovedette CP 287, con funzione anche di piattaforma logistica per i subacquei, e CP 601, quindi del gommone B111. Il convoglio, formato dai rimorchiatori e dalle motovedette di scorta, è partito alle 15 con destinazione le zone d’ancoraggio davanti al Lido, dove proseguono le attività di ispezione del mercantile e di verifica della dinamica. A Jesolo, passata subito la paura di possibili inquinamenti in mare, grazie ai tempestivi accertamenti, restano le foto scattate dai bagnanti e dai residenti subito accorsi a Cortellazzo per assistere alle operazioni. —
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