Troppe cadute dei fedeli sul sagrato, interviene il Comune

Via i gradini dal piazzale della chiesa di San Donato a Musile. Il sindaco Susanna: «È pericoloso». Affidato l’incarico per il progetto che sarà condiviso con la Diocesi

Giovanni Monforte
Il sagrato della chiesa di San Donato a Musile
Il sagrato della chiesa di San Donato a Musile

Troppe cadute e infortuni sul sagrato della chiesa di Musile. Il Comune è pronto a intervenire per eliminare gli scalini e gli interstizi, che caratterizzano l’architettura del sagrato della chiesa di San Donato. Frequente motivo di caduta per fedeli e passanti, soprattutto anziani.

La sindaca Silvia Susanna ha annunciato che è stato affidato l’incarico per la predisposizione di un progetto di sistemazione del sagrato, che sarà condiviso con la Diocesi. Negli ultimi tempi le frequenti cadute sono al centro delle discussioni tra i musilensi. Tanto che il problema è arrivato fino in consiglio comunale.

«Nell’ultimo mese delle persone sono cadute e c’è chi si è fatto anche male», ha evidenziato il consigliere Vanio Trombelli (Insieme per Musile), «Il sagrato è di proprietà della Diocesi, ma c’è anche un pezzo di marciapiede che riguarda il Comune. Inoltre, per molte manifestazioni l’Amministrazione comunale si appoggia sul sagrato».

Il problema è rappresentato da cordoni, spigoli e scalini che caratterizzano l’intero sagrato (realizzato a inizio degli anni Duemila) e che, oltre a essersi rivelati col tempo pericolosi, rendono impossibile l’abbattimento delle barriere architettoniche. Cordonature e scalini sono un pericolo per fedeli e passanti, che vi inciampano.

Ma sono un fastidio anche per il personale delle onoranze funebri, quando devono portare le bare in chiesa per i funerali. «Non ho mai visto un sagrato con cordoni, spigoli e scalini ovunque», ha detto la sindaca Susanna, «Abbiamo già fatto un sopralluogo con un’azienda, che svolge abitualmente questo tipo di interventi di sistemazione. Stiamo attendendo a breve un progetto, che consisterà in sostanza nel portare in piano il sagrato, come sono abitualmente questo tipo di strutture. A ridosso della chiesa saranno fatti i classici scalini con la pietra d’Istria, come già ai lati dell’edificio. Inoltre saranno tolti tutti gli interstizi, che sono anche pericolosi. Se un bambino si siede su una panchina e per caso si sporge un po’all’indietro, rischia di cadere».

Peraltro, tra il muro della chiesa e le panchine spesso si formano cumuli di immondizie, abbandonate a terra per la non curanza delle persone e trascinate lì dal vento. «Confido che il preventivo del progetto sia sostenibile con le nostre risorse. Ne ho parlato con il parroco, gli ho manifestato la mia intenzione e lui l’ha accolta con favore», ha concluso Susanna, «Ma si tratterà di fare un passaggio con la Curia, per avvallare il progetto e per farci dare una servitù. Altrimenti, non essendo il sagrato di proprietà del Comune, non potremmo investirci sopra».

La necessità di intervenire per una sistemazione del sagrato è avvertita dalla maggioranza dei musilensi. Anche da parte di chi non frequenta abitualmente la chiesa, ma si trova comunque a passare ogni giorno per piazza Libertà, che è nel cuore della cittadina. «Tengo molto al progetto di sistemazione del sagrato», ha concluso Susanna, «È giusto dare dignità e decoro alla chiesa. Una bella piazza davanti alla parrocchiale consentirà alle persone di accedere in sicurezza, più velocemente e con più facilità, alla chiesa».

Il Comune aveva già tentato di arrivare a una sistemazione del sagrato come contropartita nell’ambito di un intervento di riqualificazione di alcuni edifici che si affacciano sulla piazza. Ma il progetto non si è più concretizzato.

 

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