Muore operaio di 43 anni indagato il collega per omicidio colposo

casarsaInfortunio mortale sul lavoro, ieri poco dopo le 11 in via Versutta, al confine tra Casarsa e San Vito. A perdere la vita, schiacciato tra due mezzi, è stato il camionista sanvitese Roberto...

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Infortunio mortale sul lavoro, ieri poco dopo le 11 in via Versutta, al confine tra Casarsa e San Vito. A perdere la vita, schiacciato tra due mezzi, è stato il camionista sanvitese Roberto Marcon, 43 anni, alle dipendenze della Ghiaie Ponte Rosso, che ha sede nella vicina zona industriale Ponterosso.

Con un collega – D. V. , 58 anni, di Concordia Sagittaria –, Marcon stava lavorando per sistemare una strada sterrata privata, in un vigneto di un’azienda agricola con accesso in via Versutta, in comune di Casarsa, a pochi metri dal confine con San Vito. Le operazioni consistevano nello sbancamento e reinterramento con materiale di bonifica. Marcon era alla guida di un camion con rimorchio, riempito di inerti dall’escavatore manovrato dal collega veneto. A un certo punto, stando alla ricostruzione dell’accaduto, Marcon è sceso dal camion per liberare dai detriti la parte posteriore del camion. Purtroppo, sul camion non è mai risalito. L’ipotesi è che, per cause in corso di accertamento, Marcon sia stato accidentalmente urtato dalla parte posteriore della macchina operatrice cingolata, per finire schiacciato contro una sponda del camion.

Il collega inizialmente non si è accorto di nulla. Poi, avendolo notato a terra, ha allertato immediatamente i soccorsi. Sul posto, i vigili del fuoco di San Vito, un’ambulanza del pronto soccorso di San Vito, un elicottero del 118 da Trieste, i tecnici del Servizio di prevenzione igiene e sicurezza in ambienti di lavoro (Spisal), il medico legale Lucio Bomben e, per i rilievi e gli accertamenti, i carabinieri della stazione di Casarsa, al comando del maresciallo Stefano De Luca, coadiuvati dai colleghi della stazione di San Vito.

Subito dopo i primi accertamenti, è stata esclusa l’ipotesi che all’inizio sembrava la più accreditata, ovvero che Marcon fosse venuto accidentalmente in contatto con alcuni fili elettrici.

Sul luogo dell’infortunio si è precipitato il titolare di Ghiaie Ponte Rosso, Arrigo Marcon. La procura ha aperto un fascicolo d’indagine per l’ipotesi di reato di omicidio colposo: l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto a garanzia delle tutele difensive e consentirà di poter nominare esperti di parte negli accertamenti anatomopatologici che saranno disposti. È probabile l’ispezione esterna del corpo di Marcon. Nel frattempo, l’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro. —

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