Muore di tumore la sera di Natale a soli 25 anni

JESOLO. «Camilla ci ha lasciato la sera di Natale. Ha vissuto senza mai un lamento e sempre con il sorriso». Papà Diego trova la lucidità per raccontare la battaglia contro il tumore, un pineoblastoma, di sua figlia Camilla, 25 anni, due occhi intensissimi, pieni di voglia di vivere.
Camilla Zago non ce l’ha fatta. Dopo tre anni di ricoveri e chemioterapia, è spirata la sera di Natale ,poco dopo le 22, al centro Iris di San Donà, dove era ricoverata dopo la paralisi che l’aveva colpita. La ragazza era malata da tre anni, colpita da una forma tumorale che ha attaccato la ghiandola pineale. Aveva studiato a San Donà all’istituto tecnico professionale Alberti e poi aveva trovato subito lavoro.
Era molto conosciuta anche nel centro di Treviso perché, prima di ammalarsi, aveva lavorato a lungo come cameriera al locale “Acqua Salsa” in Pescheria.
Il padre, che ora vive provvisoriamente ad Eraclea nell’attesa di realizzare la nuova casa a Jesolo, è originario della località balneare e ha una ditta di restauri che lavora soprattutto tra Venezia e Treviso. Camilla in famiglia era chiamata da tutti Milly, amatissima anche dai fratelli Caterina e Francesco e dai quattro cuginetti, attaccatissimi a lei. Il padre Diego, con grande dignità, le è stato vicino in questi tre anni di battaglia contro la malattia. E spiega che la figlia gli ha lasciato un grandissimo insegnamento di vita.
«Assieme agli psicologi dell’Istituto oncologico Veneto di Padova, Camilla ha saputo dare una lezione di vita a tutti noi che abbiamo avuto l’onore di starle vicino perché non si è mai lamentata della malattia e l’ha vissuta con una immensa dignità», racconta il padre. E si rivolge anche ai reparti ospedalieri che l’hanno avuta in cura in questi anni. Per questo la famiglia ci tiene a ringraziare per il loro lavoro la Neurochirurgia di Treviso, lo Iov di Padova e il centro Iris di San Donà. «Centri di cui andare fieri. Ogni volta che mia figlia doveva sostenere la chemioterapia si trovava un posto letto per accoglierla alcuni giorni», racconta Diego Zago.
«Tutto il personale ha dimostrato una elevata professionalità nel gestire la nostra vicenda. E personalmente ho conosciuto tante altre famiglie che arrivano da lontano, dalla Sicilia come dal Piemonte, e tutti sono stati aiutati dai medici e dal personale nel migliore dei modi. Persone e reparti di cui andare fieri e che hanno bisogno del massimo sostegno di tutti». Per questo la famiglia invita quanti vorranno ricordare Camilla a preferire, ai fiori, donazioni allo Iov o alla casa Iris di San Donà.
I funerali di Camilla Zago sono stati fissati per lunedì 30 dicembre. La salma lascerà alle 14.30 l’ospedale di Jesolo. Poi alle 14.45 la celebrazione religiosa presso la chiesa di San Giovanni Battista a Jesolo Paese. Che unirà tutti in un ultimo, toccante, saluto. —
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