«Moving the City», la danza sull'acqua e sui vaporetti

Una performance che si richiama alla tradizione degli artisti di strada: sabato e domenica passeggeri coinvolti nello show
Una delle performance di Biennale Danza che verranno eseguite sabato e domenica sui vaporetti delle linee 1 e 2 di Venezia
Una delle performance di Biennale Danza che verranno eseguite sabato e domenica sui vaporetti delle linee 1 e 2 di Venezia
VENEZIA.
Le atmosfere e le performance artistiche della Grande Mela trasferite sul quotidiano veneziano. «Moving the City», ideato da Ismael Ivo, si richiama alla tradizione degli artisti di strada a esprimersi nei contesti urbani più diversi, inserendosi nella vita della città. Nelle grandi metropoli del mondo, strade e metropolitane si animano a tutte le ore del giorno e della notte con esibizioni di ogni genere e stile. Fatte le debite differenze, quello che altrove avviene in luoghi e su mezzi di trasporto ordinari - tram, bus, metropolitana - a Venezia non può che avvenire lungo le sue «strade d'acqua» percorse dai vaporetti, una rete di comunicazione unica al mondo.


E' così che sabato (dalle 14.30 alle 16.30) e domenica (dalle 10.30 alle 12.30) i passeggeri di alcune linee di navigazione Actv saranno «sorpresi» alle fermate e sui vaporetti da vere e proprie performance. Brevi azioni coreografiche, frutto di un preciso percorso formativo, con piccoli gruppi di artisti dell'Arsenale della Danza accompagnati dalla musica dal vivo eseguita da altrettanto suggestivi performers.


Il tutto accadrà sulla linea 1 - tra Arsenale e San Tomà - e sulla linea 2 - tra piazzale Roma e San Basilio, Rialto e San Marco, San Zaccaria e Redentore.


L'esperienza dell'anno scorso aveva portato l'attività dell'Arsenale della Danza oltre lo spazio del teatro e di un pubblico selezionato, in alcuni luoghi caratteristici della città di Venezia, dal mercato del pesce di Rialto al Ponte della Costituzione.


Anche mescolarsi alla vita quotidiana della città, infatti, è occasione di apprendimento, fonte di nuove suggestioni per i giovani danzatori. Moving the City è il capitolo successivo di questa iniziativa.


Per la sua realizzazione la Biennale di Venezia ha dato vita ad una equipe creativa di giovani professionisti, facendo convergere percorsi culturali diversi grazie alla collaborazione con enti e istituzioni del territorio: il Conservatorio Benedetto Marcello, la Facoltà di Design e Arti dell'Università Iuav, l'Associazione DanzaVenezia, ideatrice di Choreographic Collision, a cui si aggiunge la indispensabile partecipazione dell'Actv.


«Moving the City» trae ispirazione dalla stessa città di Venezia, dalla sua cultura, dal suo patrimonio architettonico per promuovere un dialogo nel campo delle arti performative. I giovani danzatori dell'Arsenale della Danza, i musicisti del Conservatorio Benedetto Marcello, i coreografi selezionati per Choreographic Collision, i drammaturghi e video designer provenienti dai corsi in performing arts dello Iuav si sono incontrati in questo ultimo mese per una discussione e uno scambio che riguardava la storia, l'architettura della città e il contesto originale dei suoi mezzi di trasporto pubblico.


Tutte le fermate scelte per le diverse azioni coreografiche hanno infatti un nesso legato alla caratteristica architettonica e alle radici storiche della propria denominazione. Due aspetti - storico e architettonico - che sono stati fonte primaria di ispirazione.


«Una passeggiata sull'acqua può diventare un'esperienza indimenticabile - dice Ivo - Abbiamo pensato di offrire ai veneziani e a tutti i passeggeri dei vaporetti un'occasione di piacevole intrattenimento legato alla storia e alla tradizione della rete di comunicazione della città. Un modo per navigare i canali della città con un sorriso. E un modo per la città di inglobare nel suo particolarissimo tessuto urbano l'energia della danza, della musica e di tutte le espressioni artistiche contemporanee».

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