Movida a Mirano tra rumori e proteste: pronta l’ordinanza di stop

MIRANO. Limiti acustici non rispettati, residenti infuriati: il Comune pensa alla linea dura per mettere il silenziatore alla movida. Dopo la vicenda dello Jasi, il pub ai margini della piazza miranese, che si è beccato prima una denuncia dai residenti, poi i sigilli dei carabinieri e infine ha ottenuto il dissequestro del plateatico, adesso potrebbe arrivare un’ordinanza per regolamentare orari e diffusioni sonore esterne nel cuore di Mirano.
Il documento è l’unico strumento rimasto nelle mani del sindaco Maria Rosa Pavanello per imporre quelle regole che alcuni locali della piazza avrebbero finora disatteso. Gli obblighi a carico dei locali erano già stati messi nero su bianco la scorsa primavera in un regolamento frutto di un accordo tra bar e giunta: niente sistemi di amplificazione sonora all’esterno dei bar, schiamazzi e comportamenti molesti da contenere con ogni mezzo e pulizia delle aree pubbliche garantita dai locali stessi, oltre al servizio di spazzamento meccanico svolto da Veritas per conto del Comune.
L’accordo prevedeva che dal lunedì al giovedì la musica si fermasse già alle 22, domenica alle 23, solo il venerdì e il sabato poteva continuare fino alle 23.30. Tutti contenti allora.
A distanza di un anno però il Comune non appare soddisfatto: sul tavolo le segnalazioni dei residenti sono continuate ad arrivare, il sindaco ha ricevuto nei giorni scorsi una dozzina di abitanti del centro storico che minacciano esposti e soprattutto ci sarebbero riscontri diretti da parte della polizia locale e dei tecnici del Comune che dimostrerebbero lo sforamento di decibel e orari in più di un’occasione. L’ultima nelle recente Notte Bianca: Negozi aperti fino a mezzanotte, ma un paio di locali hanno continuato a suonare musica fino a notte inoltrata. Per ora il Comune non rivela né dati in possesso, né intenzioni e soprattutto non fa nomi. Pavanello vuole prima incontrare i diretti interessati, solo alcuni locali. La movida però è una sola e adesso rischiano di pagare tutti, anche chi (e sono la maggior parte) rispetta le regole: in arrivo orari ancor più restrittivi (lo stop alla musica potrebbe essere anticipato la domenica alle 22.30) e soprattutto un nuovo strumento normativo per farli rispettare, quello dell’ordinanza. Con il provvedimento, che potrebbe essere varato già nelle prossime settimane, il Comune potrà di fatto multare i trasgressori, cosa non possibile col semplice accordo dello scorso anno.
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