Moschea a Mestre: presidio antifascista contro la manifestazione di Forza Nuova
Attorno alle 19 i primi attivisti davanti alla chiesa della Madonna di Lourdes. Una quarantina i militanti di estrema destra in piazzale della stazione, massiccia la presenza di forze dell’ordine

Via Piave chiusa al traffico, presidi lungo le strade laterali per bloccare gli accessi come da prescrizione della Questura, che ha vietato cortei a entrambi gli schieramenti. Dispiegamento di forze di polizia e dell'ordine ad ogni angolo, agenti in uniforme anti sommossa pronti a bloccare manifestanti che escano dal confine segnato. Serata che si preannuncia ad altra tensione a Mestre, dove sono in programma i due sit-in di Forza Nuova e centri sociali.
Attorno alle 19 gli attivisti del Centro Sociale Rivolta e del Laboratorio climatico Pandora si sono iniziati a ritrovare in piazzale della Madonna di Lourdes, in via Piave, con striscioni, cartelli, vuvuzelas e casse a tutto volume.
L’obiettivo è chiaro: protestare contro la manifestazione di Forza Nuova, iniziata alle 20.30 nel piazzale dei bus della stazione ferroviaria di Mestre, indetta dal gruppo di estrema destra per protestare contro la moschea che la comunità bengalese vorrebbe realizzare in via Giustizia.

Niente cortei da entrambe le parti. Il questore li ha vietati, troppo alti i rischi per l’ordine pubblico. La tensione era troppo alta e il pericolo si verificassero potenziali situazioni di rischio per l’incolumità pubblica, elevato. Obiettivo delle forze dell’ordine, è evitare che i due schieramenti opposti si affrontassero testa a testa.
La manifestazione di Forza Nuova
Arrivano da Verona, Padova, Treviso e Venezia. Sono una quarantina i militanti neofascisti che si sono dati appuntamento questa sera al piazzale degli autobus a lato della stazione ferroviaria di Mestre. Presidio statico, come disposto dalla Questura, per evitare tensioni e scontri con i partecipanti all’altro presidio, organizzato in via Piave, proprio contro la manifestazione neofascista.

I militanti di FN si sono dati appuntamento per protestare contro la moschea che la comunità bengalese vuole costruire a Mestre. Una moschea, accusano i militanti di estrema destra, targata anche Fratelli d’Italia (un membro della comunità bengalese, tra i promotori della moschea, è infatti iscritto al partito della Meloni). A guidare la protesta uno dei leader storici di FN in Veneto, Luca Castellini, affiancato dal leader veneziano Rudy Favaro.
Alle 21 i militanti, dopo essere arrivati in auto da mezzo Veneto, aprono le bandiere nere nel piazzale della stazione. «La gravità è che anche la destra va a caccia del voto degli stranieri, Fd’I voleva candidare un bengalese in cambio dei voti” dice Castellini, “noi siamo contro la presenza musulmana in Italia. Non vogliamo che Mestre diventi islamizzata. Il messaggio è che la destra di governo e la sinistra sono uguali, la società multietnica è un fallimento “
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