Addio a Mazzino Bogi: il decano degli ingegneri di Venezia si spegne a 101 anni
Mazzino Bogi, storico ingegnere veneziano e decano della categoria, è morto a 101 anni. Una vita dedicata alla tecnica navale e alla formazione

L’Ordine degli ingegneri piange Mazzino Bogi, decano della categoria, che si è spento a 101 anni. Professionista esemplare, mente brillante e uomo di grande umanità, Bogi ha rappresentato fino all’ultimo un punto di riferimento per intere generazioni di tecnici e ingegneri della provincia di Venezia. Nato nel 1923, ha vissuto oltre un secolo da protagonista del mondo dell’ingegneria, con una carriera straordinariamente longeva e densa di riconoscimenti.
Lo scorso dicembre, in occasione del suo centesimo compleanno, era stato accolto con affetto e ammirazione all’assemblea annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, dove fu ospite d’onore. «Ci intrattenne con un breve ma toccante discorso», ha ricordato il presidente dell’Ordine, Mariano Carraro «che colpì tutti per la lucidità e lo stile compassato ma vivace. Si fece voler bene da subito. Tra le sue parole, una ci è rimasta impressa: non ci augurava di raggiungere la sua età, perché i suoi colleghi e amici se n’erano andati».
Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lo aveva omaggiato in quell’occasione definendolo «una fonte d’ispirazione per i giovani ingegneri» e sottolineando l’esemplarità del suo percorso professionale.
Residente a Mestre, Bogi ha ricoperto incarichi di alto rilievo, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del settore navale. È stato direttore di Acnil Venezia fino al 1978, vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana di Tecnica Navale e, fino al 2020 – all’età di 97 anni – direttore di Udicer Nautitest, ente notificato per la certificazione comunitaria delle unità da diporto. Attualmente ne era presidente onorario.
Anche dopo il pensionamento, Bogi ha continuato a offrire il proprio contributo al mondo tecnico con consulenze e pubblicazioni. Negli ultimi anni aveva completato tre opere di ampio respiro: La Via della Seta, Pompa di calore, e Per una struttura unificata di analisi del porto di Venezia, a conferma di una vitalità intellettuale rimasta intatta fino agli ultimi anni di vita. La camera ardente sarà allestita oggi alla Casa Funeraria Eterna, in via Giustizia a Mestre. Le esequie si terranno domani alle 11 nello stesso luogo. L’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia si unisce al cordoglio dei figli Attilio, Cristina, del fratello Giorgio e di tutta la famiglia, ricordando con rispetto e riconoscenza un uomo che ha saputo onorare la professione con dedizione, rigore e passione. —
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