Mira, raid vandalici alla passerella di Valmarana: «Pronti a chiuderla»

Manomessi i paletti posti alla passerella per fermare Suv e mezzi pesanti. L’ira del sindaco: «Metteremo telecamere per identificare i responsabili»

Alessandro Abbadir
Vandali abbattono le transenne
Vandali abbattono le transenne

Vandalismi contro i restringimenti posti alla passerella di Valmarana a Mira Porte, installati per impedire ai mezzi pesanti di passare attraverso quell’attraversamento.

Ignoti continuano a togliere e abbattere i paletti che regolano l'accesso al ponte. E non si tratta di incidenti.

«Qualcuno lo fa apposta» tuonano e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Lorenzin e il sindaco Marco Dori «A questo punto chiudiamo il transito alle auto e rendiamo la passerella solo pedonale».

La passerella è stata da pochi mesi riaperta dopo un lungo lavoro di restauro e il transito carrabile è limitato ad auto di stazza limitata (no Suv per intenderci), bici, pedoni e moto.

Riaperto da giugno, il ponte è però stato subito oggetto di manomissioni, con i due paletti posti su via Riscossa che sono saltati uno dopo l'altro. E anche i new jersey messi in loro sostituzione sono stati subito spostati, nonostante fossero stati ancorati. E poi, una volta rimessi i paletti, ecco che di nuovo sono stati abbattuti.

«Chiaramente si tratta di atti voluti» precisa Dori «E questo dispiace, perché chi lo fa non capisce che si tratta di sistemi di sicurezza per garantire che il ponte non ceda o subisca ulteriori danni. Pertanto se questo fenomeno di disinteresse continuerà non potremo fare altro che chiudere definitivamente il ponte al transito veicolare, lasciandolo aperto solo a bici e pedoni».

« Si tratta di un ponte storico vincolato» spiega l'assessore Lorenzin «che è stato completamente recuperato e manutentato, con un lungo lavoro di restauro e consolidamento che è costato a tutti i cittadini quasi 160 mila euro. Si tratta di interventi che si sono resi necessari proprio perché qualcuno passava su questo ponte fragile con furgoni, camioncini e auto di grossa stazza. Già in passato c'erano dei restringimenti e dei paletti, che infatti sono stati rimessi, in quanto necessari per garantire la sicurezza del ponte e il suo funzionamento per le aperture necessarie al traffico acqueo».

Ma non finisce qui. Il Comune di Mira infatti sta valutando anche l'installazione di telecamere, presenti ormai su quasi tutti i ponti mobili del territorio, sia nel capoluogo che nelle frazioni e che negli ultimi anni hanno permesso di rintracciare diversi automobilisti che avevano causato danni ai ponti, abbandonando subito la zona dell'incidente sperando di farla franca.

Un caso noto è quello di un mezzo pesante che aveva causato grossi danni sul ponte di Mira Taglio davanti al municipio. Fu ripreso identificato e al proprietario e conducente di presentato il conto. —

 

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