Ucciso dalla trappola di fuoco a Mirano: sfollati i vicini del piano di sopra
La tenuta del pavimento minacciata dalle fiamme. Il sindaco Tiziano Baggio: «Li aiuteremo»

Le fiamme hanno lasciato un segno indelebile, non solo nel dolore per una vita spezzata, ma anche nelle strutture della palazzina in via Sartori, a Vetrego. Sono stati sigillati e dichiarati ufficialmente inagibili i due appartamenti direttamente coinvolti nel rogo in cui ha perso la vita il 49enne Iurie Ambroci. L’uomo, in un momento di estrema disperazione, si è dato fuoco all’interno della casa.
Oltre all’alloggio della vittima, completamente devastato dal fuoco, i vigili del fuoco hanno dovuto interdire l’accesso anche all’appartamento del piano superiore, dove risiede un’altra famiglia. L’ispezione condotta dai pompieri nella mattinata di ieri ha confermato che il calore estremo, sprigionato in un ambiente chiuso, ha raggiunto temperature tali da poter aver compromesso la tenuta statica del solaio. Le lesioni da shock termico rendono ora pericoloso ogni passo.
«Dopo l’incendio eravamo stati tutti allontanati d’urgenza», racconta Manuela Biasiolo, vicina di casa ancora visibilmente scossa dall’accaduto, «In un primo momento, una volta domate le fiamme e diradato il fumo, siamo stati fatti rientrare. Ma per la famiglia che vive al piano di sopra degli Ambroci, la situazione è apparsa subito diversa. I pompieri sono stati chiari: la tenuta del loro pavimento è a rischio. Per ora non possono rientrare, speriamo possano farlo al più presto».
Proprio i vicini evacuati erano stati tra i primi, con grande coraggio, a tentare di prestare i soccorsi non appena si erano accorti delle fiamme. Al momento, le due famiglie sfollate sono ospitate da amici e parenti, ma la prospettiva di un rientro in tempi brevi appare remota. Una situazione che il sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, sta seguendo personalmente e con estrema preoccupazione.
«Sono stato informato dettagliatamente dai Vigili del Fuoco e dalle autorità che stanno indagando», spiega il primo cittadino, «Queste due abitazioni resteranno inagibili per molto tempo. Oltre al danno strutturale, bisogna considerare che l’area è sotto sequestro per permettere tutti i rilievi del caso. Saranno necessari interventi ad hoc molto complessi per ripristinare le condizioni di sicurezza necessarie». Il Comune si è già dichiarato pronto a fare la sua parte per gestire l’emergenza abitativa, qualora la permanenza presso amici o familiari non fosse più sostenibile. Resta, poi, il nodo del lutto cittadino, un gesto che la comunità di Vetrego chiede a gran voce per stringersi attorno al dolore di chi resta.
«È una possibilità che sto valutando seriamente», conclude Baggio, «perché il fatto ha colpito profondamente Mirano. Tuttavia, prima di prendere una decisione, voglio parlarne direttamente con la famiglia per rispettare il loro dolore e la loro volontà». Nel frattempo, l’amministrazione ha già predisposto canali di supporto psicologico, se richiesti dalle famiglie colpite.
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