Lutto nel basket italiano, è morto l’ex Reyer Gabriele Vianello: fu tra i più grandi di sempre
Aveva 87 anni. Nato a Venezia, con l’Olimpia Milano vinse la storica Coppa dei Campioni 1966. Conta 127 presenze con la maglia della nazionale

La Reyer e il basket italiano sono in lutto: si è spento Gabriele “Nane” Vianello, 87 anni, uno dei più grandi giocatori all time. Era nato il 6 maggio 1938, cresciuto nelle giovanili della Reyer Venezia, lasciò la laguna nel 1957 andando a giocare a Bologna nella Motomorini dove rimase un biennio, prima di approdare alla Pallacanestro Varese, dove fu compagno di squadra di Tonino Zorzi e dove vinse il primo dei suoi cinque scudetti nel 1961.
Trovato l’anno dopo l’accordo con l’Olimpia Milano, non venne liberato immediatamente dal patròn dell’Ignis, Giovanni Borghi, e solo nella seconda parte della stagione 1961-1962 ritornò in campo, ma con la seconda squadra di Varese, la Robur.
Il passaggio all’Olimpia si perfezionò in estate, rimase a Milano fino al 1967 vincendo altri 4 scudetti (1963, 1965, 1966 e 1967), ma soprattutto risultando determinante nella finale della Coppa dei Campioni contro lo Slavia Praga nel 1966, dopo aver segnato 40 punti al Real Madrid in semifinale.
Ritornò in laguna a chiudere la carriera nella “sua” Reyer, dove giocò dal 1967 al 1972, prima con Giulio Geroli e poi con Tonino Zorzi come allenatori, indossando la sua maglia numero 6 e contribuendo ai due quarti posti ottenuti dal club granata nel 1967 e nel 1969. Si è ritirato nel 1972, l’anno del centenario della società. Ha poi fatto l’allenatore per alcune stagioni.
Ha giocato con l’Italia dal 1959 al 1968 con 127 presenze e 1090 punti realizzanti, conquistando la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi nel 1967 e alle Universiadi di Torino nel 1959, ha partecipato alle Olimpiadi di Roma (1960), Tokyo (1964) e Città del Messico (1968) per complessive 17 gare. Michele Contessa.
Il cordoglio del sindaco Brugnaro
«Con la scomparsa di Nane Vianello, Venezia perde un simbolo autentico della propria storia sportiva», ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. «Un uomo che ha rappresentato con orgoglio e concretezza lo spirito della Reyer: appartenenza, sacrificio e passione autentica. Un grande protagonista dentro e fuori dal campo, esempio per generazioni di sportivi. Nane è stato un simbolo di quella Venezia che non molla mai e che sa lottare con determinazione e cuore.
«Alla sua famiglia e a tutta la comunità orogranata va il mio abbraccio più sincero, personale e come sindaco. Il suo esempio continuerà a vivere nel cuore di Venezia.»
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