Infarto dopo un litigio, la moglie: «Non li perdonerò mai»

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per Mattia Costantin, Luana Zorzetto torna a parlare della morte del marito Fabio Ferrazzo, deceduto a 63 anni dopo il litigio alla pizzeria Armony

Giovanni Cagnassi
Fabio Ferrazzo
Fabio Ferrazzo

Morte di Fabio Ferrazzo, dopo la richiesta di rinvio a giudizio di uno dei due responsabili del litigio fatale alla pizzeria Armony, la moglie Luana Zorzetto non retrocede: «Non li perdonerò mai, e adesso attendo solo giustizia», Ferrazzo, maestro di Karate, è morto lo scorso ottobre a 63 anni nella pizzeria Armony, gestita dalla moglie, a seguito di un alterco con Mattia Costantin e l’amico Matteo Biasetto.

La richiesta di rinvio a giudizio è solo per il primo, dopo che le perizie hanno stabilito una relazione netta tra la minaccia di morte e lo stato di stress emotivo causato, con la conseguente morte del 63enne. L’udienza preliminare è fisata per il 25 novembre davanti al Gup, mentre l’avvocato della famiglia Ferrazzo, Igor Zornetta, è già al lavoro una volta che sono stati indicati i reati di minaccia grave aggravata e morte come conseguenza di altro delitto.

«Non posso dimenticare il volto di mio marito», ricorda Luana, «dopo quel litigio era diventato completamente nero in faccia. Pochi passi ed è crollato sul pavimento e poi morto. La colpa è di chi lo ha minacciato e provocato in quel modo. Lui si è trattenuto per non perdere il controllo. Mio marito era maestro di karate, non avrebbe mai alzato le mani se non per difendersi. Ma qualcosa in lui è scoppiato, gli ha spezzato il cuore. Gli hanno detto di tutto, in particolare Costantin, anche dopo che era a terra. Non perdonerò mai per quanto è successo quella tragica sera in cui Fabio ha perso la vita».

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