Moderna insufficiente per i richiami Più dosi da una fiala: «Siamo al limite»
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La disponibilità di dosi di Moderna è insufficiente a completare i richiami in programma. Questi saranno garantiti solo grazie all’esperienza dei sanitari che hanno imparato a estrarre da una fiala 11-12 dosi e non solo 10, come previsto, «ma siamo al limite».
A lanciare l’allarme è il direttore generale dell’Usl 3, Edgardo Contato. Del resto, è proprio Moderna la casa farmaceutica che si sta dimostrando meno costante nei rifornimenti.
Da settimane l’Usl 3 riceve soltanto dosi di Pfizer e AstraZeneca, ma sono già andate a segno 10.091 inoculazioni di Moderna: in alcuni casi la profilassi è stata completata, in molti altri manca il richiamo. Così l’azienda sanitaria Serenissima sarà costretta a prosciugare tutte le riserve (e anche di più) per garantire tutti i richiami.
«Stando alle dosi che abbiamo in frigo, non ne abbiamo a sufficienza. Abbiamo capito che solitamente si riescono a ricavare 11-12 dosi da una stessa fiala e non solo 10. Così riusciamo a rientrare, ma al limite» spiega Contato. Un problema che potrebbe presentarsi anche con AstraZeneca che nelle ultime due settimane ha inviato all’Usl 3 appena 1.700 dosi, arrivate ieri. A breve inizieranno i richiami dei 15 mila lavoratori essenziali, poi degli anziani vaccinati con AstraZeneca. In totale serviranno quasi 40 mila (seconde) dosi e, per questo, l’Usl ha bloccato le somministrazioni del vaccino di Oxford. «Stiamo accantonando le forniture» conferma Contato. —
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