Mirano piange Giorgio Tonolo

Fondatore della Depuracque aveva promosso la rinascita della banda e iniziative culturali
Salzano (Venezia): Depuracque sotto sequestro 11/07/2003 ph.: N. vallotto © Light Image studio Baschieri
Salzano (Venezia): Depuracque sotto sequestro 11/07/2003 ph.: N. vallotto © Light Image studio Baschieri

MIRANO. Mirano piange la scomparsa di Giorgio Tonolo, una delle figure più amate e in vista della città, anima imprenditoriale e culturale degli ultimi 40 anni. Tonolo si è spento venerdì in tarda serata, dopo una lunga malattia. Aveva 71 anni.

Miranese doc, conosciuto in tutto il Veneto e non solo per aver fatto grande la città e tutto il comprensorio sotto ogni aspetto: produttivo, sociale e culturale. È stato fondatore e patron del gruppo Depuracque, un piccolo miracolo dell’imprenditoria veneta: lo creò nel 1971 partendo da un piccolo negozio di via Gramsci e facendolo diventare in poco tempo leader nel campo del trattamento delle acque e dei rifiuti, delle bonifiche e delle analisi chimiche e ambientali.

Laureato in chimica, Tonolo aveva lavorato alla Montedison prima di decidere di mettersi in proprio creando un gruppo che determinò in pochi anni lo sviluppo e la crescita dell’intero Nordest. L’attività di ricerca e la sperimentazione continua, portarono la Depuracque a diventare azienda leader del settore in Italia.

Da miranese profondamente legato al suo territorio però Tonolo ha sempre partecipato anche alla vita culturale della città, sponsorizzando tutte le principali manifestazioni culturali, senza dimenticare le associazioni ricreative e le scuole. Grande appassionato di musica, non perdeva mai un concerto alla Fenice di Venezia e fu uno dei principali fautori della rinascita della banda cittadina, fino a diventarne presidente.

Fu proprio Tonolo a voler perseguire fino in fondo l’obiettivo di dare alla banda una sede propria, sogno che si concretizzò solamente alcuni anni fa con l’inaugurazione della Casa della musica alla fine di via Gramsci. «Mirano perde un uomo geniale che ha saputo fare delle cose eccelse in campo industriale» è il ricordo dell’amico ed ex sindaco Gianni Fardin, «ma anche un uomo semplice, che amava la sua città con le sue tradizioni e i suoi riti. A Mirano ha dato tutto: senza il suo contributo tante iniziative culturali non si sarebbero mai potute realizzare».

«Era un uomo che ha amato molto la sua città e che per essa ha fatto tanto nel campo culturale, in particolare per la Filarmonica e la musica» aggiunge il sindaco Maria Rosa Pavanello, «Lascia un vuoto che sarà difficile colmare e la forza di un esempio al quale intendo ispirarmi per amministrare questa città».

Negli anni Tonolo ha anche fatto parte del comitato dell’oca e ha messo la firma in tante opere di beneficienza. Una vita intensa, la sua, vissuta fino alla fine senza perdere mai le energie. Poco più di un anno fa, in occasione dei 40 anni dell’azienda che aveva fondato, seppur malato, decise di organizzare una grande festa con tutti i dipendenti, i loro famigliari e gli amici più stretti: più di 500 invitati sotto un capannone.

Tonolo lascia la moglie Silvana e la figlia Laura. I funerali si celebreranno martedì alle 11 nel duomo di Mirano.

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