Controllo di vicinato a Mira, 15 nuovi gruppi: furti dimezzati
Oltre 1.200 nuclei familiari inseriti: trenta colpi saltati grazie alle segnalazioni. Cambiano le chat: inserite segnalazioni di reato e alcuni consigli utili

Aumentano i gruppi di controllo del vicinato e dimezzano i furti. A Mira sono 57 gruppi di controllo del vicinato, di cui 15 costituiti nell’ultimo anno, per un totale di 1.242 nuclei familiari collegati nelle chat.
Un aumento di partecipazione del 43% rispetto al 2019, l’anno d’inizio attività dell’Associazione del controllo del vicinato. Nel 2024 a Mira erano stati denunciati 133 furti, prevalentemente nelle abitazioni); nel 2025 si sono quasi dimezzati raggiungendo i 70 fra capoluogo e frazioni.
Incontro formativi e con le autorità
«Nel corso del 2025» spiega il responsabile del Cdv Alessandro Mazzucco «abbiamo svolto 10 incontri formativi itineranti nelle varie frazioni, effettuato la mappatura delle aree dove il Cdv è presente e avviato collaborazioni con i gruppi di Comuni vicini. Abbiamo incontrato il prefetto Darco Pellos e il questore Gaetano Bonaccorso. In merito ai furti quasi dimezzati una buona trentina pensiamo siano stati gli accorgimenti dei cittadini e dei gruppi a farli fallire».
«Per il 2026» dice Mazzucco «l’obiettivo è consolidare il sistema di sorveglianza volontaria; è prevista un’iniziativa di categorizzazione delle segnalazioni, per avere più chiaro il quadro delle chiamate alle forze dell’ordine, fotografando anche la tipologia di reati; nonché la condivisione via chat di pillole di sicurezza per una più efficace condivisione delle informazioni al fine di migliorare sia il monitoraggio che le segnalazioni».
Le iniziative per la sicurezza
«I gruppi di controllo del vicinato» spiega il sindaco Marco Dori «rappresentano uno dei tasselli della politica di sicurezza messa in campo del Comune assieme all’attività quotidiana svolta dalla Polizia locale, al sistema diffuso di videosorveglianza attiva con telecamere in numerosi siti e luoghi pubblici (decisiva, di recente, per la risoluzione dell’omicidio di Malcontenta), ai varchi di lettura delle targhe sulla viabilità cittadina, al potenziamento dei servizi serali della stessa Polizia locale e anche tramite la convenzione con una ditta privata». —
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