Mestre, pozzo e mura ritrovati in via San Pio X: ecco i primi risultati degli scavi

Sono stati avviati tre sondaggi di verifica stratigrafica. Il pozzo potrebbe risalire al XV secolo e taglia due muri più antichi, forse databili al XIV secolo

Gli scavi in via San Pio X
Gli scavi in via San Pio X

Primi risultati dallo scavo in corso in via San Pio X a Mestre sul pozzo cisterna rinvenuto nel sottosuolo con i lavori del gas.
Dalla soprintendenza spiegano che gli scavi per la sostituzione di una condotta di gas naturale lungo via San Pio X hanno portato alla luce alcune strutture di interesse archeologico. D’intesa con il Comune sono stati quindi avviati tre sondaggi di verifica stratigrafica.

Le indagini, a carico di Italgas Reti SpA, sono affidate allo Studio Associato Bettinardi Cester Archeologi, con la direzione scientifica della dott.ssa Cecilia Rossi.

Un'immagine degli scavi
Un'immagine degli scavi

Il pozzo freatico

È emerso un pozzo freatico, già rappresentato in una mappa del 1778 ️ relativa a un palazzo che sorgeva nelle vicinanze.

Sulla base delle caratteristiche costruttive, il pozzo potrebbe risalire al XV secolo e taglia due muri più antichi, forse databili al XIV secolo .

La copertura a cupola appartiene invece a una fase successiva, forse legata al cambiamento d’uso dell’area dopo la demolizione del palazzo.

La struttura muraria

È stata individuata una struttura muraria, conservata in parte anche in alzato, alla quale si appoggia un secondo muro più recente.

Resta ancora da chiarire se queste strutture siano da mettere in relazione con le mura del Castelnuovo oppure con il complesso del palazzo. Le indagini continuano.

La canaletta di scarico

È comparsa una canaletta di scarico voltata, orientata verso il Marzenego, che taglia un muro precedente, forse pertinente alla recinzione del palazzo.

Tutela archeologica e lavori di pubblica utilità procedono insieme: le indagini sono state organizzate in coordinamento con il cantiere, in modo da consentire lo studio e la tutela di quanto emerso senza rallentare la realizzazione dell’intervento sulla rete del gas. La prosecuzione dei lavori sarà quindi conciliata con le esigenze di approfondimento archeologico delle strutture rinvenute.

Gli scavi sono ancora in corso e sarà lo studio delle strutture, delle stratigrafie e dei materiali rinvenuti a permettere di precisare le cronologie e ricostruire le diverse fasi di questa parte di Mestre. Un piccolo tratto di via San Pio X sta così restituendo nuove pagine della storia della città.

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