Chioggia, capanno va a fuoco: morto un cane nel rogo

L’incendio è scoppiato la sera del 12 agosto dopo le 21.30 nel quartiere di Borgo San Giovanni. Per precauzione, oltre al traffico stradale, era stato interrotto momentaneamente anche quello ferroviario

Daniele Zennaro
L'incendio è scoppiato dopo le 21.30 di mercoledì 12 agosto (foto d'archivio)
L'incendio è scoppiato dopo le 21.30 di mercoledì 12 agosto (foto d'archivio)

Un violento incendio è divampato mercoledì 12 agosto in zona Val da Rio, a due passi dalla linea ferroviaria e, soprattutto, da alcune abitazioni ubicate in zona, nella parte esterna occidentale del popoloso quartiere di Borgo San Giovanni.

Ad andare a fuoco un capanno utilizzato quale deposito di attrezzature agricole. Non ci sono stati fortunatamente feriti o persone intossicate, ma a farne le spese è stato un cane trovato morto dai vigili del fuoco.

L’incendio si è scatenato dopo le 21. 30. Le fiamme, altissime, si sono propagate rapidamente tra i molti oggetti infiammabili che si trovavano nel capanno. Fuoco che ha messo in allarme i residenti delle abitazioni che non si trovano particolarmente distanti dal luogo dell’incendio e che hanno subito dato l’allarme.

Attorno alle 21. 40, due autobotti della caserma dei vigili del fuoco di Chioggia, a pochi chilometri da dove si è scatenato il rogo, sono arrivate sul posto, così come una pattuglia dei carabinieri che ha disposto la chiusura al traffico di via Turati, la strada che collega via Granatieri di Sardegna, a Borgo San Giovanni, a via Maestri del Lavoro, in Val da Rio.

Nel frattempo sono giunti anche i rinforzi da Cavarzere e da Mestre, che hanno aiutato i colleghi di Chioggia a domare l’incendio. Appurato che nei dintorni del rogo non vi fossero persone coinvolte, l’attenzione dei vigili del fuoco è stata attirata dal latrato di alcuni cani che si trovavano nelle vicinanze del capanno, se non addirittura all’interno dello stesso.

Le operazioni di spegnimento delle fiamme non sono state per niente semplici, anche perché il buio della notte non aiutava a capire se le fiamme avessero lambito altre costruzioni o si fossero propagate nei campi adiacenti. Per precauzione, oltre al traffico stradale, è stato anche interrotto il traffico ferroviario, anche se a quell’ora della sera non ci sono corse dei treni.

Per riuscire a domare l’incendio i vigili del fuoco le squadre di Chioggia, Cavarzere e Mestre hanno dovuto praticamente lavorare per tutta la notte, giusto per assicurarsi che non vi fossero altri focolai ancora accesi e per bonificare l’area coinvolta dalle fiamme. Vigili del fuoco che stanno naturalmente indagando per capire quali possano essere state le cause che hanno innescato un incendio di queste proporzioni.

Nessuna pista è stata esclusa a priori e quindi rimane anche aperta l’ipotesi che si possa essere trattato di un gesto volontario, quindi di un incendio a carattere doloso.

All’interno del capanno sono state recuperate alcune bombole di gas e potrebbe anche essere che, a causa delle altissime temperature di questi giorni, una di questa possa essere esplosa innescando poi l’incendio. L’unico a rimetterci la vita purtroppo è stato un cane, trovato senza vita dai pompieri, morto probabilmente perché intossicato dal fumo delle fiamme.

 

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