Parco Piraghetto, pronto il progetto di riqualificazione da quattro milioni di euro

L’attuale area verde raddoppierà i propri spazi, allargandosi nella zona della ferrovia. Il commento di Venturini: «Sarà un presidio sociale capace di diventare un punto di riferimento per il quartiere e una luce in un territorio complesso»

Mitia Chiarin

Il parco del Piraghetto raddoppierà i propri spazi.

Nella mattina di martedì 18 agosto il sopralluogo con i tecnici del sindaco Simone Venturini nell’area dell’ex parco ferroviario di via Trento che grazie all’accordo quadro per cui dall’autunno partiranno i cantieri della nuova stazione ferroviaria di Mestre, sarà una area che torna ai cittadini. Un’altra porzione di area verrà valorizzata da Ferrovie con nuove case.

Il sopralluogo

«Via il cemento e più spazi nel verde per i nostri giovani. Più verde, nuovi spazi per lo sport e per i giovani, un presidio sociale capace di diventare un punto di riferimento per il quartiere e una luce in un territorio complesso», prevede il sindaco Venturini al termine del sopralluogo insieme al direttore dell’Urbanistica Danilo Gerotto, i tecnici comunali e l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello.

Oltre il cancello

Oltre il cancello di ferro arrugginito che si affaccia su via Trento, all’angolo con via Monte Nero ci sono i vecchi binari dell’ex parco ferroviario, le piattaforme di cemento, una quinta di alberi, spesso cresciuti selvatici.

Il progetto di riqualificazione punta a unire il parco esistente del Piraghetto, il polmone verde del quartiere Piave, con l’ex scalo ferroviario, recuperando superfici oggi occupate da asfalto, binari e immobili dismessi per restituirle alla città.

Quattro milioni

L’intervento, finanziato nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027, interessa le diverse porzioni dell’ex scalo ferroviario con oltre 4 milioni di euro complessivamente già stanziati. Circa 2,2 milioni riguardano l’ambito nel quale saranno ulteriormente approfondite le soluzioni progettuali e le future destinazioni, mentre circa 1,9 milioni sono destinati alla porzione maggiormente orientata alla realizzazione di nuove superfici verdi. Parallelamente proseguiranno le verifiche sulle bonifiche necessarie, i cui esiti consentiranno di definire con maggiore precisione interventi e risorse.

La sfida

Dice Venturini: «La sfida, però, non è soltanto recuperare fisicamente quest’area, ma darle una nuova identità e soprattutto farla vivere ogni giorno. Vogliamo un luogo aperto e frequentato, dove lo sport si affianchi a servizi e occasioni di incontro, dove gli studenti possano trovare spazi di incontro e condivisione, i ragazzi ritrovarsi, i bambini giocare e le famiglie trascorrere il proprio tempo. È la presenza quotidiana delle persone a rendere uno spazio pubblico più vivo, curato e sicuro. L’obiettivo è raddoppiare il Piraghetto attraverso la bonifica e il recupero dell’ex scalo ferroviario, sostituendo asfalto e superfici inutilizzate con alberi, aree permeabili e percorsi nel verde. Nei prossimi mesi lavoreremo alla definizione del progetto, che interesserà anche la parte storica del parco, vogliamo restituire a Mestre un unico grande spazio verde, accessibile e integrato con il quartiere».

Anche una biblioteca

Si lavora al progetto ma anche alla individuazione delle future funzioni capaci di assicurare una presenza continuativa nell’area. Tra le ipotesi allo studio figurano il recupero di alcuni edifici per ospitare una sala studio e biblioteca rivolta in particolare a studenti e giovani, insieme a spazi per attività culturali, artistiche e creative. Servizi rivolti non soltanto agli utenti del parco, ma all’intero quartiere, pensati per accompagnare la trasformazione dell’area e favorirne l’utilizzo durante le diverse ore della giornata. Una scelta in linea con il progetto del sindaco di valorizzare i quartiere con biblioteche che diventino dei “punti luce anti degrado”. E poi spazio allo sport. Il campo da calcio esistente potrà essere valorizzato con adeguati servizi di supporto, mentre saranno valutate ulteriori attrezzature per l’attività fisica e ricreativa. La vocazione sportiva sarà integrata con quella ambientale e sociale, preservando il carattere pubblico dell’area: non un impianto chiuso o destinato a un utilizzo esclusivo, ma uno spazio liberamente accessibile nel quale possano convivere attività sportive, gioco, tempo libero e aggregazione. La progettazione prenderà inoltre in considerazione le esigenze dell'intero quartiere, tra residenti e istituti scolastici. «L’ampliamento del Piraghetto rappresenta un tassello strategico nel percorso di rigenerazione urbana di Mestre, una vera e propria opera di ricucitura urbana del territorio attraverso nuovi spazi pubblici e servizi per la comunità», insiste Venturini. Ora si lavora ai dettagli del progetto comprese le modalità di gestione.

 

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