Mestre, palazzo da Re a caccia di uffici e nuove attività dopo anni di chiusura

Lo storico immobile di piazza Ferretto, che ha ospitato anche Giuseppe Garibaldi, punta al rilancio del commercio. Duemila metri quadri di spazio e la possibilità di aprire sette negozi

Eugenio Pendolini
Palazzo da Re nel cuore di piazza Ferretto a Mestre
Palazzo da Re nel cuore di piazza Ferretto a Mestre

Un nuovo futuro per palazzo da Re, nel cuore di piazza Ferretto a Mestre. Lo storico edificio, che nel 1867 ospitò perfino Giuseppe Garibaldi, dopo anni di chiusura punta ora a riqualificare il commercio nel centro di Mestre. Le ultime saracinesche nel palazzo si sono abbassate ormai una decina di anni fa.

Da quel momento, polvere e abbandono si sono accumulate all’interno degli oltre due mila metri quadri di immobile che un tempo ospitava diverse attività, tra cui una gioielleria, un’agenzia di viaggi e una macelleria. Sette in totale i negozi un tempo ospitati nell’immobile.

Ad oggi, nessuna attività ha voluto rilevare gli spazi e aprire. Di recente, la società immobiliare Bv Broker Group ha ottenuto dalla proprietà, costituita da una società facente capo ad un imprenditore residente a Londra, il mandato esclusivo per la commercializzazione degli spazi al suo interno.

«L’idea è quella di rilanciare piazza Ferretto, il cui commercio è morto da diverso tempo a causa della pressione esercitata dai centri commerciali come Nave de Vero, Auchan e Valecenter. Da due, tre anni, invece, il trend delle aziende è di tornare ad investire nei centri storici. Dopo aver contribuito a cambiare i connotati ad un luogo simbolico come piazza San Marco, grazie alle nuove aperture come Diesel e gli altri negozi del gruppo Otb, ora la speranza è di rilanciare anche un luogo importante come piazza Ferretto».

Dislocato su tre piani (compresa un’altana in stile veneziano, unica nel suo genere) e con sette locali utilizzabili come negozi, oltre ai punti vendita di marchi di qualità l’immobile si propone anche di ospitare uffici di rappresentanza e altre attività. Possibile anche la fusione degli spazi, fermo restando il vincolo storico dell’edificio. Come ricostruito nel sito Discovery Mestre, l’edificio fu eretto all'inizio dell'Ottocento, di proprietà del nobile Stefano Valier, discendente di una famiglia patrizia veneziana, e divenne dal 1836 al 1850 la residenza del Regio Commissario distrettuale di Mestre per conto del governo austriaco, per poi essere acquistato nel 1852 da Giuseppe da Re, industriale, imprenditore terriero e tra gli uomini più ricchi di Mestre.

Come detto, il 5 marzo 1867 Palazzo da Re ospitò Giuseppe Garibaldi, per un pranzo e un breve affaccio dalla terrazza. L'evento nacque da un'iniziativa del Consiglio comunale, che inviò una delegazione a Udine per convincere l'eroe dei due mondi a fermarsi a Mestre durante il suo passaggio tra Treviso e Padova.

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