Mestre: odissea per una disabile, 21 mesi per cancellare la multa

MESTRE. «Ventuno mesi. Tanto è durata la mia odissea nella Ztl di Mestre. Il 31 ottobre il giudice mi ha dato ragione, ma resta una domanda: se ripasso con il mio Cude (Contrassegno unificato disabili europeo) regolarmente esposto sul cruscotto dell'auto nella Ztl di Mestre, riparte tutta la trafila? Prendo altre multe? A Mestre devono trovare una soluzione, perché in altre città, da Padova a Milano, basta comunicare che si è disabili e la sanzione viene annullata».

La vicentina 58enne Maura Fontana, disabile che si muove in sedia a rotelle, ha dovuto attendere 21 mesi per avere ragione: il giudice del Tribunale di Venezia le ha cancellato la multa ricevuta nel gennaio 2015 per essere passata in auto sotto il varco Ztl di via Brenta Vecchia, in pieno centro a Mestre. «Nonostante il Cude, regolarmente esposto, sono stata multata. 76 euro di sanzione. Non pago e invio una email (come specificato nella sanzione, per fare ricorso) allegando tutta la mia documentazione, compresa la certificazione medica. Nella mail specifico anche gli articoli di legge relativi al diritto di transito con il Cude e le pregresse sentenze che danno ragione al disabile, chiedendo l'annullamento della sanzione.
Sette mesi dopo ricevo la risposta firmata dal viceprefetto di Venezia: ricorso non accolto perchè non sono in possesso dei requisiti. Ovviamente la sanzione è più che triplicata». La signora Fontana vive a Schio e lavora al Comune di Thiene e ottiene dall’amministrazione la consulenza gratuita dell’avvocato Antonella Alvisi. E parte l’azione presso il tribunale di Venezia.

«Lunedì scorso finalmente il giudice mi ha dato ragione ma è stato faticosissimo», racconta la signora Fontana che è anche presidente della Aniep Onlus Vicenza, associazione nazionale che si occupa di disabilità, raccontando tutti gli inghippi della causa, compresa la necessità di provare di aver inviato il secondo ricorso nei 30 giorni utili. «La normativa parla chiara: il possessore di Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude), valido in tutti gli stati membri della UE, Italia compresa (Dpr 2012/151), ha il diritto di transitare nelle Ztl senza obbligo di comunicazione precedente o postuma all'accesso, facendo decadere tutte le ordinanze comunali locali. Mi sembra ovvio che un Decreto del Presidente della Repubblica che è la più alta carica dello Stato, faccia decadere tutte le minori regolamentazioni comunali», ribadisce la signora vicentina. Il suo, purtroppo, non è affatto l’unico caso di disabile multato per essere passato sotto i varchi Ztl di Mestre, sempre al centro di critiche e polemiche.
La risposta. «Non abbiamo sfere di cristallo. Ci va comunicato prima del passaggio o nelle 24 ore successive che quella targa è associata al permesso disabili. Abbiamo cittadini disabili che passano tutti i giorni sotto i varchi. Passano la prima volta, lo comunicano e non prendono sanzioni. Se passano una seconda volta il sistema riconosce la targa. Ma se uno passa con targhe mai registrate prima, deve comunicarlo altrimenti è impossibile sapere che a bordo c’è un disabile».
Marco Agostini (in foto) comandante della Polizia municipale di Venezia, spiega che sul sito del Comune di Venezia è spiegata la procedura che devono seguire i cittadini in possesso di contrassegno europeo per disabili che devono passare sotto i famigerati varchi Ztl di Mestre. «Devono comunicarci prima il passaggio o nelle 24 ore successive in maniera tale che si collega la targa del mezzo al contrassegno valido in tutta Europa. Non ci sono altri sistemi possibili». Sul sito del Comune la pagina citata da Agostini non è di facilissimo accesso. L’indirizzo è www.comune.venezia.it/content/circolazione-persone-mobilit-ridotta
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