A Mestre la marcia del 25 aprile è un fiume colorato in centro
Almeno duemila partecipanti per la questura, settemila per gli organizzatori nella mattinata di sabato in centro. L’appuntamento dedicato al lavoratore che si è tolto la vita per il licenziamento che qualche giorno fa il Tribunale ha dichiarato illegittimo

Almeno duemila secondo le prime indicazioni della questura, settemila per gli organizzatori. La marcia del 25 aprile a Mestre ha riempito via Piave di famiglie, giovanissimi, bambini. E ancora centri sociali (Pandora e Rivolta in testa), associazioni, comitati, partiti del centrosinistra.
Alle 11.42 l'ingresso in Piazza Ferretto sulle note di “Bella Ciao”. Durante il corteo, slogan contro la guerra che paralizza il mondo, contro le ingiustizie sociali. Dietro il camion ad inizio corteo, una delle barche della Global Sumud Flotilla. Poi lo slogan diventa “Siamo tutti antifascisti” e la gioia del corteo irrompe in piazza Ferretto dopo le celebrazioni ufficiali alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, dell'Anpi e dei sindacati.
Mescolato nel lungo corteo anche il candidato sindaco del centrosinistra Andrea Martella.
I ragazzi e le ragazze continuano a ricordare Giacomo Jack Gobbato, uno di loro, morto mentre tentava di salvare una donna da uno scippo in Corso del Popolo. Roberto Calligaris dell'Anpi parla di nuovo davanti al corteo: ricorda Alexis, la trans picchiata in una discoteca di Mestre. E dedica questo 25 Aprile a Paolo, lavoratore suicidatosi dopo il licenziamento ritenuto illegittimo pochi giorni fa da una sentenza dei giudici. Sebastiano Bergamaschi di Pandora parla di «una giornata bellissima» e ringrazia il centinaio di associazioni aderenti.
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