Con il cane chiedono l’elemosina, vigili minacciano il sequestro. Scatta la rivolta: «Lasciateli stare»
Animata discussione sotto al portico di Ca’ Mestre dopo che una cittadini aveva segnalato la presenza di due senzatetto con bestiola al seguito. L’intervento della Locale contestato

«Volevano portarci via il cane, pensavano che lo stessimo maltrattando. Noi siamo due senza tetto, è vero. Ma non usiamo gli animali per farci dare i soldi da chi passa».
A parlare sono Linda e il suo compagno, due persone senza fissa dimora che ieri mattina, insieme al loro cane, hanno subito un lungo controllo da parte della polizia locale, davanti al centro commerciale Ca’ Mestre. A richiederlo, secondo il racconto dei diretti interessati, sarebbe stata una passante: «Noi siamo dei senza fissa dimora» ribadisce Linda. «Stavo facendo l’elemosina quando una donna mi ha fermata. Al guinzaglio avevo Devil, il nostro cane. La donna deve aver pensato che lo stessimo maltrattando, mi ha accusato di usarlo per ottenere dei soldi. Alla fine ha chiamato i vigili».

I due senzatetto sono stati fermati quasi immediatamente da una pattuglia, con al seguito anche il camioncino per il trasporto di animali, che avrebbe dovuto prelevare l’animale, per fare dei controlli sanitari. I controlli ai documenti, sia degli uomini che dell’animale, sono andati avanti per più di mezz’ora davanti alla folla che implorava i vigili di non sequestrare il cane. E così infatti poi è stato. «Il cane è nostro e non lo maltrattiamo di certo.
Abbiamo sempre il cibo con noi. È uno di famiglia. Alla fine per fortuna l’hanno capito». I due senza fissa dimora, qualora fosse stato dimostrato un episodio di maltrattamento, sarebbero anche potuti essere multati. In quel caso il cane sarebbe stato sequestrato. —
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