Segnala l’incendio e si sente male, anziano rianimato dai pompieri
E’ successo a Forte Gazzera, l’uomo è grave all’Angelo. Nella giornata di giovedì 30 aprile boom di accessi in Pronto soccorso: è l’effetto della vigilia del ponte festivo

Ha chiamato i vigili del fuoco per segnalare che, a Forte Gazzera, in via Brendole, un cumulo di sterpaglie e fiori di pioppo stavano bruciando a bordo strada. Quando i vigili del fuoco sono arrivati però l’hanno trovato privo di sensi e sono stati costretti a rianimarlo d’urgenza, portandolo in ospedale a Mestre, dove ora si trova in prognosi riservata. L’uomo, in condizioni gravi, è un settantasettenne del posto. Il fatto è successo poco prima delle otto di sera.
A segnalare il principio d’incendio nella via sarebbe stato proprio l’anziano, un frequentatore abituale del Forte e forse anche residente di una delle vie vicine. Il settantasettenne, dopo aver chiamato i soccorsi, per motivazioni che non sono ancora state chiarite né dai medici né dalle forze dell’ordine, si sarebbe improvvisamente sentito male, accasciandosi a terra.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, la squadra si è dovuta dividere. Una parte ha usato il defibrillatore presente sul camion per rianimare l’anziano, l’altra ha lavorato per domare le fiamme che nel frattempo, complice il vento, avevano cominciato ad animarsi. I pompieri hanno lavorato per rianimare l’anziano fino all’arrivo sul posto dell’ambulanza del Suem 118, che l’ha trasportato d’urgenza all’Angelo.
Sul fatto si sta cercando di fare chiarezza: non è escluso che possa essersi trattato di un malore improvviso o che l’anziano si sia agitato proprio a causa del rogo, magari notando qualcuno che, poco prima, aveva anche cercato di appiccarlo. Sarebbe escluso che l’uomo sia stato intossicato dal fumo del rogo. Le indagini della polizia sono in corso: nelle prossime ore si continueranno a visionare le telecamere di sorveglianza della zona per delineare la vicenda.
L’anziano in questione è stato uno dei tanti utenti arrivati in Pronto soccorso nella giornata di giovedì 30 aprile: tra dolori alla pancia, calcoli, storte e malori, il reparto di Emergenza-urgenza dell’Angelo è stato preso d’assalto. Tante le persone in attesa: molti gli anziani, gli stranieri, tutti con un disagio da far accertare. All’ora di pranzo, c’erano già 112 pazienti che chiedevano di essere visitati. La maggior parte in codice bianco, dunque quello meno grave, una ventina di codici verdi, una decina di codici arancioni e zero codici rossi. Motivo? Evidentemente in tanti hanno cercato di andare dal proprio medico, di farsi prescrivere una cura, di chiamare il sostituto di turno, se c’era. Ma senza alcun risultato o almeno non quello sperato. Il personale dell’accoglienza è stato impegnato senza sosta per cercare di non lasciare solo nessuno, specialmente le persone sole, gli anziani e chi non padroneggia la lingua.
Medici, infermieri, operatori non hanno avuto un attimo di tregua. I tempi si sono allungati, anche perché i codici bianchi erano la maggior parte. L’azienda, ha chiarito che si sono avuti degli accessi straordinari. «Il Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo – e in misura minore gli altri dell’Usl 3 Serenissima – registra dalla mattinata di giovedì un forte afflusso di utenti, probabilmente collegato all’avvicinarsi del ponte del Primo Maggio» ha spiegato in una nota l’ospedale.
«La Direzione, con il supporto della continuità assistenziale e del 116117, si adopera per potenziare per quanto possibile i servizi». Non solo: «Il Pronto Soccorso, intanto, avvisa l’utenza che saranno puntualmente presi in carico tutti i casi urgenti, mentre andranno messe in conto attese più lunghe del consueto.
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