Merce contraffatta da Mestre a Venezia, sequestrati 13 mila prodotti

Controlli dei carabinieri in tre negozi della terraferma: multe per oltre 6 mila euro ai titolari. Gli articoli venivano rivenduti abusivamente ai turisti del centro storico da ambulanti spesso irregolari

Marta Artico

Venditori abusivi, sequestrati 13 mila prodotti. Il gioco è presto detto: la merce fake veniva acquistata a Mestre e rivenduta a Venezia.

I carabinieri del nucleo natanti del centro storico hanno eseguito un controllo in tre esercizi commerciali di Mestre, riscontrando alcune irregolarità amministrative.

Nei confronti di tre cittadini stranieri, titolari degli esercizi sottoposti a controllo, sono state staccate sanzioni amministrative per oltre 6.000 euro e sequestrati circa 13.000 articoli tra borse, portafogli, bracciali e ciondoli non conformi al “codice del commercio”, poiché privi delle prescritte indicazioni di legge.
E’ emerso che in questi negozi si rifornivano alcuni venditori ambulanti - stranieri spesso irregolari in Italia - i quali rivendevano, senza alcuna autorizzazione, la merce acquistata “all’ingrosso” ai turisti e visitatori del centro storico lagunare.
Dall’inizio dell’anno, i servizi di contrasto all’abusivismo commerciale svolti dal comando provinciale carabinieri di Venezia hanno permesso di sequestrare oltre 1200 articoli, elevare sanzioni amministrative per oltre 51.000 euro, emettere 9 ordini di allontanamento temporaneo dal centro storico lagunare per violazioni della normativa sulla sicurezza urbana, nonché ottenere un decreto di espulsione dal territorio nazionale per uno dei venditori sanzionati, risultato irregolare in Italia

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