Una corsa a otto per il Comune di Venezia: è sfida tra continuità e ribaltone
Martella (centrosinistra) e Venturini (centrodestra) i candidati più accreditati. Il consigliere uscente Martini corre da indipendente, Boldrin e la sorpresa Ora! Del Zotto, Corò, Agirmo e Vernier provano a drenare voti dalle coalizioni

Ci siamo. Domenica 24 maggio (dalle 7 alle 23) e lunedì 25 (7-15) gli elettori del comune di Venezia sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco della città che prenderà il posto di Luigi Brugnaro, l’imprenditore che per due mandati e undici anni ha governato in laguna, sostenuto da una maggioranza di centro-destra.
I quasi 202 mila residenti con diritto di voto, tra i quali 273 diciottenni che entreranno per la prima volta nella cabina elettorale, dovranno scegliere tra gli otto candidati e le venti liste in campo per la conquista di Ca’ Farsetti.
Voto locale e un po’ anche test nazionale: Venezia è l’unico capoluogo di Regione di questa tornata elettorale. Oltre ai due candidati del centrosinistra (Andrea Martella) e del centrodestra (Simone Venturini) ci saranno altri sei pretendenti di liste civiche (Luigi Corò, Giovanni Andrea Martini, Claudio Vernier) o movimenti politici (Roberto Agirmo, Michele Boldrin e Pierangelo Del Zotto).
L’obiettivo, per la maggior parte di loro, è superare la soglia del 3% dei voti per poter entrare in Consiglio comunale. Già nel tardo pomeriggio di lunedì dovrebbe essere noto il dato più atteso: per decidere chi tra i due candidati più accreditati Martella e Venturini sarà sindaco bisognerà attendere il turno di ballottaggio (7-8 giugno) o uno dei due riuscirà già a superare il 50% più uno dei voti validi per entrare subito a Ca’ Farsetti?
Andrea Martella
Il segretario regionale del partito democratico, 57 anni, residente a Mestre, ha una lunga esperienza da parlamentare e di governo dove è stato anche sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dopo essersi occupato da Roma di questioni come Autorità per la laguna e Zls ha messo insieme un’ampia coalizione che lo sostiene per riportare il centrosinistra al governo della città.
La coalizione è composta da sette liste: Pd, Alleanza Verdi e Sinistra, Pace Salute e lavoro (Rifondazione comunista), Venezia Riformista (mette insieme Psi, Italia Viva, + Europa e Radicali), M5S e due civiche: Venezia è tua dell’ex sindaco Ugo Bergamo e lista Terra e Acqua di Marco Gasparinetti.
Simone Venturini
Dal fucsia al giallo. La lista civica di Simone Venturini è il perno della coalizione di centrodestra che sostiene la sua candidatura a sindaco. Trentotto anni, è assessore uscente al Turismo, alla Residenza e alla Coesione sociale. Deleghe di peso, in questi mesi al centro dei dibattiti. Cresciuto a Marghera, ora abita a Venezia.
Moderato di centro, con una lunga esperienza amministrativa alle spalle, di cui gli ultimi undici anni come assessore. Nel corso della campagna elettorale ha rivendicato il lavoro svolto fin qui: dal ticket d’accesso al Bosco dello Sport. La coalizione di centrodestra è formata da sei liste: oltre alla civica di Venturini ci sono Forza Italia, FdI, Lega, partito dei Veneti e Udc.
Giovanni Andrea Martini
Veneziano della città storica, 70 anni, docente in pensione. Uomo di sinistra ma fuori dai partiti. È consigliere comunale uscente, tra i più critici del governo Brugnaro.
In questi mesi è stato contestato per aver rotto l’unità ritrovata di tutte le forze del centrosinistra; lui ha sempre replicato rivendicando la propria indipendenza. Martini è sostenuto da due liste: Tutta la città insieme, più radicata nella città storica; e Abc (Ambiente Bene Comune) di Michele Boato, più forte in terraferma.
Pierangelo Del Zotto
Del Zotto è un uomo di conti. Commercialista del Lido, ex assessore al Bilancio della Provincia di Venezia, è uno di quegli ex leghisti che nel corso degli anni ha preso le distanze dal movimento. Ha 62 anni ed è sostenuto da Prima il Veneto, di cui è segretario.
Ad appoggiarlo in questa avventura è l’ex parlamentare Corrado Callegari. Il sostegno politico a Del Zotto arriva anche dal Patto per il Nord di Paolo Grimoldi, l’ex segretario della Lega lombarda che, con la nascita di questo movimento, cerca di lanciare la sfida a Salvini.
Michele Boldrin
L’economista e docente universitario alla Washington University - Saint Louis, star dei social, per Venezia non si è risparmiato neppure nelle piazze e nei tanti incontri nei quartieri. Tanti i giovani mobilitati intorno al nuovo movimento Ora! di stampo liberal-europeista fondato con l’imprenditore Alberto Forchielli come sbocco del movimento Drin Drin! Boldrin, 59 anni, lontano dalle liturgie della politica tradizionale, è riuscito a costruire una squadra capace di presentarsi anche in quattro Municipalità su sei.
Luigi Corò
Cresciuto a pane e destra sociale, ex assessore di An a Mirano, Luigi Corò ha 62 anni e si candida sindaco con Futuro per Venezia e Mestre, una lista civica che guarda a Vannacci, come si vede sia dal nome della lista che dal logo.
E infatti lui è un vannacciano della prima ora. In città è noto per il comitato Cmp, impegnato sui temi della sicurezza. Ai tempi del Covid era in prima fila a protestare contro i vaccini.
Roberto Agirmo
Imprenditore turistico, 58 anni, originario di Marcon, è il candidato sostenuto da Resistere Veneto, il movimento del medico free-vax Riccardo Szumski che si è impegnato in prima persona per la campagna veneziana dopo l’inatteso exploit ottenuto alle più recenti elezioni regionali.
A sostegno di Roberto Agirmo è arrivato in città per la campagna elettorale anche l’ex portuale di Trieste Stefano Puzzer, che fu un leader delle proteste No Green Pass.
Claudio Vernier
Il suo nome è conosciuto soprattutto nella città storica. Claudio Vernier, 49 anni, è il titolare dello storico Caffè Todaro di Piazza San Marco ed è stato a lungo presidente dell’associazione di Piazza San Marco.
Moto ondoso, decoro della città e gestione del turismo sono stati al centro della sua campagna elettorale, con uno slogan che sui social è risultato efficace: ndemo fioi, dai dai dai! Vernier è sostenuto dalla lista civica Città Vive.
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