Meno alberi e meno abitanti L’Amazzonia come Venezia
Così lontane, così vicine. Una sta perdendo alberi, l’altra abitanti. Parliamo di Venezia e l’Amazzonia, mai così simili come in questo momento storico. In occasione del G20 e dell’incontro tra i big sul clima in programma domenica, è stato lanciato all’European Cultural Center a Palazzo Mora il gemellaggio concettuale tra la laguna e il gigantesco polmone verde del pianeta, nell’incontro intitolato «L’idillio infranto». La collaborazione è nata dall’urbanista veneziano Sergio Pascolo, docente all’Università Iuav e autore di «Venezia Secolo Ventuno», e gli architetti brasiliani residenti a New York Alcinda Saphira e Louis Ventura che proprio a Venezia inizieranno delle attività preparatorie in vista della Biennale dell’Amazzonia, in programma il prossimo anno. «Il parallelismo narrativo tra le due fragili realtà nasce dalla constatazione che sono entrambe a rischio e che rappresentano per motivi diversi due modelli di sostenibilità socio-ambientale» spiega Pascolo. Ovviamente l’Amazzonia urla il suo dolore per il continuo disboscamento che mette a rischio sia la natura che gli abitanti che da secoli vivono in perfetta osmosi. Venezia, dal canto suo, urla uno spopolamento che chiede di essere fermato, pena lo svuotamento della città e del sua potenziale modello di città sostenibile. «La sopravvivenza di Venezia è altrettanto importante perché rappresenta un modello urbano e uno stile di vita sostenibile che non è tale se non ha abitanti» prosegue il professore. L’idillio infranto è perché entrambe sono minacciate, l’Amazzonia da una distruzione ambientale, Venezia da una miscela di distruzione ambientale e sociale.
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