Marghera, benvenuti a Rifiutopoli

MARGHERA. La sostituzione dei cassonetti per la raccolta del rifiuto secco a Marghera, con l’arrivo delle nuove calotte dotate di chiavetta, prosegue a buon ritmo con la copertura dell’intera area urbana ormai in fase di completamento (chi non l’avesse ancora ritirata può rivolgersi alla sede Veritas di via Dante5 dalle 8.30 alle 12.30, muniti di documento Tia o chiamare il numero verde 800.466.466), ma sono molte le segnalazioni di disagi per l’utenza.
Dopo i casi segnalati il mese passato, a tornare in primo piano sono le vie Malamocco, Alleghe e del Bosco, dove i cassonetti dedicati all’umido sono sempre pieni fino all’orlo, con rifiuti abbandonati anche a terra, sacchi aperti e sporcizia sparsa sui marciapiedi, mentre i contenitori per carta e plastica sono colmi di materiale di tutt’altro tipo, fino al caso, in via del Bosco, di una tavola del gabinetto spezzata e gettata all’interno.
«Questa inciviltà», commenta il consigliere municipale Carmine Montefusco, che ha denunciato numerosi casi, «nasce dal fatto che troppi abitanti delle zone in questione o non pagano la tassa rifiuti e di conseguenza non sono in possesso delle nuove chiavette, oppure, come ho già visto, le dimenticano a casa e, facendo finta di niente, lasciano i sacchetti vicino ai cassonetti».
In via Alleghe, però, gli abitanti non ci stanno a passare per incivili e ribattono. «Il cassonetto dell’umido», scrive su internet la signora Luciana, «è sempre strapieno. Se ne devono aggiungere altri o passare più volte per la raccolta perché i sacchetti rimangono per terra anche per giorni. Incentivare la raccolta differenziata è una cosa giusta ma date l’opportunità di eseguirla».
Qualche problema, per fortuna facilmente risolvibile in poco tempo e per ora con scarse conseguenze, arriva anche dai cassonetti nuovi.
In via Trieste, ad esempio, il cassonetto all’altezza del civico 132, installato due settimane fa, non funziona con nessuna copia della chiave, con la conseguenza del riempimento al limite della capienza del secondo contenitore.
Funzionano invece i cassonetti con la chiave in via Padana, ma in questo caso gli abitanti lamentano la mancata pulizia del fondo stradale dopo la sostituzione: si trovano ancora vetri, cartacce e sporcizia varia che potrebbe attirare di nuovo i topi.
In via Poveglia, invece, i due nuovi cassonetti sono stati spostati rispetto alla posizione precedente e, a detta degli abitanti, si trovano ora in zona pericolosa. Per inserire i sacchetti all’interno, infatti, bisogna mettersi sul lato della strada, dopo una curva con scarsa visibilità. Inoltre, la nuova posizione rende particolarmente disagevole l’eliminazione dei rifiuti per alcuni disabili che abitano nella strada e che attualmente si trovano costretti, come dice uno dei residenti, «a una vera e propria gimcana attorno ai cassonetti».
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