Marcon, sei chili di cocaina nascosta in sacchetti griffati

Sono passati da un 42enne serbo a un giovane che abita in zona: sulle confezioni il marchio Patek Philippe Geneve. I due sono stati arrestati, la droga sequestrata

Roberta De Rossi
Panetti di cocaina. A Marcon il sequestro della droga nascosta in sacchetti griffati
Panetti di cocaina. A Marcon il sequestro della droga nascosta in sacchetti griffati

Un camion si ferma a Marcon, l’autista - un 42enne serbo, come la targa del suo mezzo - posteggia, scende e si guarda attorno.

Sono le 18 circa di giovedì 29 gennaio pomeriggio, in via Santa Maria della pietà. Non c’è quasi nessuno in giro: in realtà ci sono i carabinieri che stanno osservando la scena, in attesa di sviluppi.

Poco dopo arriva un’automobile Clio: alla guida un 22enne di cittadinanza albanese, ma che abita in zona.

La macchina passa accanto al tir, va oltre, poi giunta in fondo alla strada fa inversione, raggiunge il camion e si ferma. Il giovane scende e si avvicina all’autista: è in quel momento si passano un pacco. E intervengono i carabinieri.

I sacchetti di…. marca

Dentro al sacchetto quelli che si riveleranno essere 6 chili di cocaina, suddivisa in sei panetti, quattro dei quali con appiccicata sull’esterno l’etichetta di una nota marca di orologi “Patek Philippe Geneve”: è l’ultima tendenza el mercato degli stupefacenti “brandizzare” la droga, collegare le diverse forniture a marchi famosi.

Tant’è, subito scatta l’arresto e i due uomini vendono portati a Santa Maria Maggiore. Ieri pomeriggio, in carcere, si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminare Claudia Ardita. I due - entrambi assistiti dall’avvocato Marco Marcelli - si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Data l’ingente quantità dello scambio di stupefacente, la pubblico ministero Francesca Frazzi ha chiesto la misura cautelare della custodia in carcere, in attesa degli sviluppi dell’indagine dei carabinieri. Della stessa opinione è stata la gip Ardita, che ha firmato l’ordinanza: i due attenderanno, pertanto, in cella a Santa Maria Maggiore lo sviluppo investigativo.

Il sequestro

Un sequestro importante, per quantità - si vedrà anche quale la purezza della droga - e per valore, ma certo non l’unico. I reati in materia di stupefacenti sono i più numerosi - tra le diverse categorie - in Veneto, con oltre 3.500 fascicoli aperti. Che la provincia di Venezia sia una delle più attive su questo fronte - come mercato finale, sulla grande piazza della stazione di Mestre come lungo tutto il litorale - non è certo una novità. Quel che inquieta è che nonostante l’enorme sforzo delle diverse forze dell’ordine, i sequestri di droga, gli arresti di corrieri e spacciatori, le indagini sulle organizzazioni a monte, la domanda di droga resti così alta da alimentare un mercato senza fine. —

 

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