Mestre, ultimo pranzo al Bistrot Feltrinelli tra lacrime e abbracci

Cala il sipario su uno dei luoghi più iconici e amati dai mestrini, dove gli anziani andavano spesso anche soli. Oggi sabato 31 gennaio, processione dei clienti arrivati per salutare e passare qualche momento in compagnia. La prossima settimana si smantella tutto

Marta Artico

 

Ultimo pranzo al Bistrot Feltrinelli. Si chiude un’era cara ai mestrini di ogni età. Sabato 31 gennaio è stato l’ultimo giorno di apertura del locale che si trova all’ultimo piano dell’ex Centro Le Barche, Oggi Ca’ Mestre, sulla scorta della decisione da parte della catena, di ottimizzare gli spazi, fare libreria solo nel lato dove oggi c’era il ristorante e rimpicciolirsi.

 

Ultimo pranzo al Bistrot Feltrinelli

Cosa riserva il futuro, ancora non è noto, di certo quella di oggi è stata la giornata dei ricordi, in cui è scesa anche qualche lacrima. In tantissimi clienti affezionati, si sono recati a pranzare un’ultima volta al Bistrot, per provare il sapore di mangiare tra i libri, gustarsi un risotto mentre si sfogliano le pagine del romanzo preferito, o semplicemente stare in compagnia.

Ma soprattutto salutare le dipendenti del ristorante, che conoscono tutti per nome. Una delle caratteristiche più belle e uniche del locale, infatti, è sempre stata quella di essere diventato negli anni un luogo dove chi era solo, poteva pranzare, fare brunch o colazione senza sentirsi in imbarazzo. C’è chi al Bistrot Feltrinelli ha imparato a cucire a maglia, chi tutte le mattine andava a fare colazione con gli amici pensionati.

La domenica è sempre stato il giorno degli anziani soli, che decidevano di fare un bel pasto completo seduti a un tavolino, immersi tra l’inchiostro dei libri, ricordando il passato.

Seduto come un cliente tra tanti, Al Bistrot c’era anche il titolare, Andrea Chiappa, per un ultimo pranzo nel locale nel quale ha creduto per tanti anni. Ha salutato una per una le dipendenti e i dipendenti, abbracciato i clienti, si è commosso. «Sono dispiaciuto sorpreso» ha detto senza aggiungere molto altro.

Fabrizia, è la responsabile dell’area food: «Dalle tante persone che sono venute ad abbracciarci» dice «penso che abbiamo lasciato davvero un bel ricordo e un segno in chi per tanto tempo è venuto qui da noi, a tenerci compagnia».

Marika, assieme a Flogert, è tra le dipendenti di più lunga data. «Questo luogo mi ha dato tanto» racconta «ci lavoro da sempre, da quando ha aperto 19 anni fa. «Mi sono fatta un mutuo, ho acquistato casa lavorando qui. Ho cresciuto due figli, siamo sempre stati una famiglia, uscivamo assieme, un affiatamento che non è facile da trovare in un posto di lavoro. Sono cresciuta e cambiata io, è stato davvero un periodo magico».

Federica, medico di base in pensione, è venuta a pranzare con tutti i fratelli per l’occasione, Massimo ha bevuto l’ultimo caffè. La signora Luisa si è fatta uno spritz, anche se non dovrebbe, spiega.

In serata, un brindisi con tutti i dipendenti, anche quelli del passato, per una foto ricordo.  Da domani, si spengono le luci su un’epoca. 

 

Ultimo pranzo al Bistrot Feltrinelli

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