Goldrake sbarca in laguna: in mostra a Venezia la giostra originale del 1978
Un pezzo unico che dal 31 gennaio è patrimonio del museo "Creature di Gomma - Venice Vintage Toys" di San Stin. Rispecchia fedelmente i tratti del creatore Go Nagai

La Laguna si tinge d'acciaio. Goldrake, l'iconico robot nato dal genio di Go Nagai, da sabato, 31 gennaio, è patrimonio del museo "Creature di Gomma - Venice Vintage Toys", tempio per gli appassionati in calle de la Vida a San Stin. La new entry dà lustro alla più grande collezione d’Europa di giocattoli vintage, oltre 6 mila pezzi custoditi nel cuore della città. La giostra originale del robot è stata scortata in barca, dal Tronchetto al museo, risalendo Canal Grande.
Un viaggio immediatamente immortalato da chi, lungo le rive, è stato rapito dalla nostalgia e dallo stupore alla vista di questo trasporto speciale. Il cuore dell'esposizione museale sarà ora la giostra originale del 1978, un pezzo rarissimo che rispecchia fedelmente i tratti del creatore Go Nagai. Recuperata in stato di abbandono in Emilia Romagna, è stata restaurata da maestri artigiani che ne hanno ripristinato i colori originali e messo a norma i meccanismi. I piccoli visitatori potranno rivivere l'emozione di un tempo utilizzando i gettoni d'epoca della ditta Maggi.
Si tratta di uno dei soli tre esemplari funzionanti rimasti in Italia. «È stato emozionante seguire da vicino il 'viaggio interstellare' di Goldrake proprio nel giorno di apertura del Carnevale», il commento a caldo dell’assessore al Commercio e Attività produttive, Sebastiano Costalonga, a bordo dell’imbarcazione con il supereroe. «Un simbolo di giustizia che ha cresciuto la nostra generazione e che oggi torna a far sognare i nostri figli in una Venezia capace di rinnovarsi e stupire unendo cultura pop e tradizione», aggiunge l’assessore.
Per l’occasione, sabato pomeriggio il museo ospita la presentazione del libro "Goldrake U" di Fausto Avaro, un firmacopie con l'illustratore Andrea Yuu Dentuto e la fumetteria Zazà e, per concludere, un percorso tra oltre 7 mila giocattoli vintage, dalla sezione dedicata a Star Wars ai rari pupazzi di Topo Gigio e dei Flintstones. “L'attuale sede di 170 metri quadri non è più sufficiente per ospitare le nuove sezioni richieste dal pubblico, come i Pokemon o i Simpson - l’appello a Comune e Regione del fondatore del museo Fabrizio Fontanella -. È necessario uno spazio più ampio per inserire apparati didattici che valorizzino il potenziale culturale della mostra”.
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