Maltempo: cade un albero a Venezia, disagi in provincia
Tanta acqua e molti interventi, ma un bilancio tutto sommato contenuto. Diversi sottopassi si sono allagati e nel sottopasso ferroviario di Mestre è mancata per alcuni minuti l’energia elettrica

Un pino marittimo sradicato e piombato sulla fondamenta.
È l’immagine più netta del temporale che nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto, ha attraversato Venezia e il Veneto orientale, scaricando tra i 31 e i 42 millimetri di pioggia in appena un’ora. A Dorsoduro, in fondamenta del Passamonte, l’albero ha ceduto a livello delle radici e si è abbattuto verso la riva. Per fortuna, in quel momento, nessuno si trovava sulla traiettoria. Un tonfo secco, qualche istante di paura e poi il verde disteso sulle pietre. Sul posto la Polizia locale per i rilievi.
È stato un acquazzone estivo nel senso più classico del termine: violento, improvviso, capace di trasformare strade e campielli in piccoli canali per qualche decina di minuti e poi lasciare dietro di sé rami, aghi di pino, tombini in affanno e qualche blackout.
Tanta acqua, molti interventi, ma un bilancio tutto sommato contenuto. Il genere di temporale che arriva in fretta e se ne va quasi allo stesso modo, lasciando il conto a chi resta.
Il punto in cui si è rischiato di più è stato però a Caorle. Al camping San Francesco un grosso ramo è caduto nell’area di sosta, centrando una tenda sotto la quale si trovava una turista tedesca di 35 anni. La donna è stata soccorsa, ma non avrebbe riportato ferite gravi. Un episodio che restituisce la misura di quanto sottile sia stato, in alcuni punti, il confine tra disagio e tragedia.
A Mestre e Marghera i problemi maggiori sono arrivati dall’acqua. Diversi sottopassi si sono allagati e nel sottopasso ferroviario di Mestre è mancata per alcuni minuti l’energia elettrica, lasciando al buio i viaggiatori in transito. A Marghera si sono registrati altri accumuli nei punti più bassi della viabilità, senza conseguenze rilevanti.
Situazione simile a Jesolo, dove in pochi minuti sono caduti rovesci intensi accompagnati da qualche ramo e arbusto finito a terra.
Alcune strade del Lido si sono allagate temporaneamente, mentre aghi di pino e ramaglie hanno ricoperto diversi tratti della carreggiata. Nessun disagio particolare, ma la fotografia del temporale è rimasta sull’asfalto anche dopo che il cielo aveva già ricominciato ad aprirsi.
A San Donà di Piave due alberi sono crollati in un giardino privato, finendo sui cavi dell’energia elettrica in via Bassa Isiata. Sono intervenuti i vigili del fuoco. In alcune zone si sono verificati brevi distacchi della corrente, mentre vicolo Filanda si è allagato per l’ostruzione dei pozzetti, intasati dagli aghi di pino trascinati dalla pioggia.
Al momento sono ancora decine gli interventi in coda dei Vigili del fuoco di Mestre e dei numerosi distaccamenti della provincia, ma non risultano situaizoni particolarmente critiche.
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